LA CATTEDRALE DI NOTO


Patrimonio UNESCO dal 2002
elevata a Basilica Minore (Basilica Pontificia) da Papa Benedetto XVI dal 2012



La Cattedrale di Noto è l'emblema per eccellenza del Tardo Barocco meglio conosciuto come "Barocco siciliano". Si erge in tutto il suo splendore sulla sommità di un'ampia scalinata ed è sicuramente la più scenografica di tutte le chiese della Sicilia. La costruzione avvenne a partire dal 1694, un'anno dopo il disastroso terremoto che coinvolse tutto il Val di Noto, fu completata il 1703 e dedicata a S.Nicolò. Nel corso degli anni ha subito diversi rimaneggiamenti. Nel 1990 un'altro terremoto di notevole entità interessò particolarmente l'edificio, compromessa la stabilità strutturale  si era pensato di chiuderla al pubblico. La sera del 13 marzo 1996 la Cattedrale crolla per il cedimento di un pilone trascinando per effetto domino la cupola, la navata centrale ed il transetto, fortuna volle che data l'ora non vi furono vittime ma il boato del crollo echeggiò per tutta la città scatenando il panico.

Noto - Il crollo della cattedrale del 1996
La necessità di un importante intervento ricostruttivo, riguardava oltre che al recupero del Patrimonio artistico di inestimabile valore, anche dell'aspetto urbanistico di Noto, privato dell'identità stessa che il monumento rappresentava. Prima di arrivare all'inizio dei lavori fu necessario mettere in sicurezza tutta l'area, quindi fu fatto un capillare panorama fotografico, si cominciò allora delicatamente alla rimozione delle macerie selezionandole una per una e pulite per essere riconosciute e catalogate, alcune parti furono recuperate. Poichè era necessaria una ricostruzione identica alla precedente furono visionati documenti storici e archivi dell'epoca. Fu quindi fatto il bando di appalto dei lavori e la selezione degli artisti che avrebbero di fatto eseguito  pitture, affreschi e sculture riproducenti lo stile originario. Ventisei artisti in tutto di fama nazionale e internazionale furono scelti secondo i criteri relativi al contesto sacro. La commissione di consulta per l'eccellenza estetica fu istituita dalla Presidenza del consiglio dei ministri e nominata dal dipartimento Nazionale della protezione civile. I progetti che avevano preso parte alla grande opera, di cui circa 50 bozzetti di opere attinenti al grande cantiere sacro di Noto e 15 tra  pitture e sculture di altri artisti che affrontano l'iconografia sacra, sono stati esposti da settembre a novembre 2011 a Palazzo Grimani a Venezia in occasione della 54a edizione della Biennale, nel padiglione Italia, in una mostra dal titolo "L'ombra del divino nell'arte contemporanea, artisti per Noto e altrove" curata da Vittorio Sgarbi (consulente per la ricostruzione della Cattedrale).
 Il 18 giugno 2007 rinasce un gioiello Barocco, la Cattedrale di Noto è stata completata e riaperta al pubblico.

L'Interno e le opere d'Arte contemporanea:

L'interno a croce latina con tre navate, completata dopo numerosi rimaneggiamenti nel 1899 con la costruzione della cappella del SS. sacramento. Nel 1950-1956 fu eseguito (dal torinese Nicola Arduino e dal bolognese Armando Baldinelli) un affresco sulla volta della navata centrale raffigurante "La Gloria di San Corrado" , opera perduta nel crollo del 1996, al suo posto durante l'ultimo restauro si trova una tela polilobata di 110 mq. raffigurante "La Gloria di Maria Vergine Assunta in cielo e le 4 virtù cardinali: Giustizia, Fortezza, Prudenza e Temperanza" , opera del maestro Lino Frongia, definito dalla critica come il più grande pittore antico vivente.

Cattedrale di Noto - file di Val di Noto Magazine
"La Gloria di Maria Vergine Assunta in Cielo"
opera di Lino Frongia
Un'altro grandioso affresco in quest'ultimo restauro del 1996 è quello della Cupola, con un diametro di dodici metri per sette di altezza, eseguito dal Russo Oleg Supereco, raffigurante "LaPentecoste".  Elogiando Oleg il noto critico d'arte Giulio Gasparotti ebbe a dire: "... a volte si trova il disegno di Michelangelo, il colore di Tintoretto, la tornitura dei corpi di Caravaggio e la fusione della realtà del sacro con l'illusione del reale".  Oleg da sempre affascinato dai maestri del Rinascimento, sopratutto Michelangelo e Raffaello, si è laureato all'Accademia di Belle Arti di Mosca nel 1999, successivamente ha conseguito una Laurea presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia con il massimo dei voti nel 2004.

Cattedrale di Noto - file di Val di Noto Magazine
"La Pentecoste"
opera di Oleg Supereco

Nel Presbiterio troviamo L'ambone e la croce in bronzo argentato con basi in marmo di diaspro di Sicilia realizzato dallo scultore Berniniano Giuseppe Ducrot (Roma 1966)

Cattedrale di Noto - file di Val di Noto Magazine
"  l'Ambone con crocifisso  bronzeo argentato"
opera di Giuseppe Ducrot

Mentre nel catino Absidale troviamo l'affresco del pittore marchigiano Bruno D'Arcevia raffigurante "Il Cristo Pantocratore" che va a sostituire la preesistente opera eseguita da Baldinelli nel 1950 perchè perduta nel crollo del 1996. Ancora del D'arcevia l'affresco nella volta del Presbiterio raffigurante "L'Etimasia" "Trono in attesa del Giudizio Universale"


Cattedrale di Noto - file di Val di Noto Magazine
"Cristo Pantocratore"
opera di Bruno D'Arcevia


Cattedrale di Noto - file di Val di Noto Magazine
"Etimasia"
"Trono in attesa del Giudizio Universale"
opera di Bruno D'Arcevia


Di notevole pregio anche le diciassette vetrate realizzate da Francesco Mori, raffiguranti i Santi Patroni delle città della Diocesi, che vanno a sostituire le precedenti perdute nell'ultimo crollo.
Dall'ultima posa in opera avvenuta nel 2013, si possono ammirare all'interno delle nicchie delle navate centrali dodici sculture in gesso bianco alte un metro e ottanta centimetri, (simili per fattura a quelle del Serpotta), opere di Filippo Dobrilla, Livio Scarpella, Demetrio Spina, Vito Cipolla, Tullio Cattaneo, Giuseppe Ducrot, Giuseppe Bergomi e Gaspare da Brescia.

Nelle navate laterali scampate al crollo si possono ammirare le seguenti opere preesistenti:

*Navata di destra:

Fonte Battesimale in marmi policromi,
"Immacolata con santi martiri", dipinto olio su tela sec. XVIII,
"Adorazione dei pastori", dipinto olio su tela  opera di Giovanni Bonomo 1783,
"Madonna delle Grazie", bassorilievo in marmo dipinto sec.XVI,
"Sant'Agata" e "Santa Lucia" decorazioni e sculture in stucco 1924,
"Consegna delle chiavi a San Pietro" dipinto olio su tela opera di Giuseppe Patania 1827,
sull'altare del transetto destro si trova una statua lignea del sec. XVIII raffigurante S.Nicolò,
La Preziosa Arca cinquecentesca (proveniente da Noto antica) in legno rivestito da lamina d'argento contenente le spoglie del Santo Patrono della città San Corrado, (visibile solo in occasione delle festività dedicate al santo, febbraio ed agosto).

*Navata di sinistra:

"Miracolo di San Francesco di Paola" dipinto olio su tela attribuito a Costantino Carasi sec. XVIII,
"Spasimo di Sicilia" dipinto olio su tela, opera di Raffaele Politi 1809,
"San Michele" scultura in marmo di scuola gaginiana sec. XVI,
sull'altare del transetto sinistro è collocato un crocifisso in legno policromo proveniente dalla chiesa della SS. Provvidenza in Noto antica.


...ma noi siciliani, quando vogliamo siamo grandi, capaci da un disastro simile, tirar fuori quasi una nuova splendida Cattedrale.... in grado di sfidare i secoli a venire, merito dei progettisti l'arch. Salvatore Tringali e l'ing. Roberto De Benedictis, una ricostruzione che ha del prodigioso, come la cupola quasi identica alla precedente con la tecnica e i materiali del settecento.... (cit. da Val di Noto Magazine)

Cattedrale di Noto - file di Val di Noto Magazine
"La Navata Centrale oggi"


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