LACERTO DI VITELLO AL VINO BIANCO D'ALCAMO D.O.C.

Gastronomia siciliana

Questa ricetta la propongo in ricordo dei cari anni 60 e 70, a dire il vero ho aspettato troppo tempo per pubblicarla, ma dato che secondo me meritava un ingresso trionfale e un uscita di scena plateale mi dispiaceva sprecarla senza coinvolgere l'interesse collettivo alla rievocazione storica del nuovo realismo Italiano dopo il boom economico degli anni 60, con un po di fantasia tutti stavamo meglio, ora potevamo permetterci qualcosa di più, una vera rinascita spesso tragicomica commedia all'Italiana, nello stile del maestro Vittorio De Sica in "Pane Amore e Fantasia", (chi ha vissuto quegli anni sarà d'accordo con me) ma era solo l'inizio e ce lo siamo goduti alla grande, proprio come quel contadino a cui De Sica chiede "....che mangi? R. pane marescià..... D. e con cosa dentro? R. Fantasia Marescià....". Erano proprio cosi gli anni 60. In un panorama sociale come quello appena descritto il Lacerto dovrà aspettare ancora qualche anno prima di entrare nelle case dell'Italiano medio, prima di questo fa la sua apparizione nei menù dei ricevimenti nuziali, i grandi chef Italiani dovevano dare una grande risposta alla nuova rinascita economica e l'avevano fatto in grande stile proprio con la presentazione di questo piatto, semplice ma raffinato, per molti motivo di sfarzo e vanità, presentare il lacerto ad un ricevimento equivaleva al caviale e champagne dei giorni nostri.

Dopo questa doverosa presentazione del lacerto, spieghiamo che si tratta di un taglio di carne detto girello di bovino, adulto oppure vitello nella sezione della spalla anteriore, è quindi una parte pregiata adatta per brasati in genere, oppure come nel nostro caso abbinato ad un grande vino Siciliano il bianco d'Alcamo D.O.C.


Ricetta: Ingredienti per 4 p.

8 fettine di girello di vitello da 100 g. cadauna
Vino Bianco d'Alcamo D.O.C.
farina
qualche rametto di rosmarino
mezza cipolla 
1 costa di sedano
sale e pepe q.b.
olio di oliva

Procedimento:

Affettiamo finemente la cipolla e insieme al sedano tagliato piccolissimo prepariamo un soffritto dove poi andremo ad adagiare le nostre fettine di lacerto, quindi fate rosolare in un tegame molto largo con dell'olio di oliva, prendiamo le fettine le giriamo nella farina scuotendole un po e le posizioniamo nel tegame  con il soffritto, mettiamo sopra ogni fetta un rametto di rosmarino e facciamo rosolare bene da ambedue lati facendo attenzione a non bucare la carne, con questo metodo la farina creerà una leggera crosticina e tratterrà i liquidi della carne rendendola morbida e succosa. Adesso mettete tutte le fettine in un piatto e invece togliete il soffritto dal tegame, rimettete ancora le fettine nel tegame con i rametti di rosmarino e quando comincia a sfregolare sfumate a fiamma vivace con mezzo bicchiere di vino bianco, salate e pepate a piacimento, aggiungete ancora un bicchiere di vino bianco e mezzo bicchiere di acqua, coprite con un coperchio e lasciate cuocere a fiamma bassa per circa un ora, controllate ogni tanto che non si asciughi il liquido e semmai aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco, alla fine dovrà presentarsi umido ma non troppo e sopratutto fate attenzione che dall'ultimo mezzo bicchiere di vino sia trascorso sufficiente tempo da far evaporare l'alcol che risulterebbe sgradito. Adesso riprendiamo il soffritto che avevamo eliminato dal tegame e lo frulliamo con un minipimer ad immersione. Adagiate tutte le fette in un plateau di portata, mescoliamo il soffritto frullato con il fondo di cottura nel tegame, emulsioniamo bene e con un cucchiaio lo versiamo sulle fette di lacerto, concludiamo la decorazione con qualche rametto di rosmarino fresco e....buon appetito.

Commenti

  1. Che buono il lacerto!!!E poi cucinato con un buon vino è perfetto.Bravo,un caro saluto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Maria Bianca, un caro saluto anche a te e buon w.e., e grazie per il tuo commento....

      Elimina
  2. Cara Francesco, sei un formidabile cuoco!!!
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Tomaso, che complimentone.....sono un cuoco mancato ma con tanta passione....

      Elimina
  3. Meravigliosa l'introduzione, meraviglioso il piatto. Delicato, semplice e appagante. Bravissima!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie carissima, ci tenevo davvero tanto a questo piatto e alla sua degna presentazione, grazie per il Bravissimo... ciao e buon w.e.

      Elimina
  4. mai fatto col vino, da provare! grazie per questa rievocazione e buona settimana.

    RispondiElimina
  5. Ciao mi chiamo Tiziana trovo questo tuo blog molto interessante ed ricco di consigli utili in cucina e al tempo stesso molto simpatico. Da oggi tua follower +g. Mi farebbe piacere se anche tu passassi da me per diventare mia lettrice fissa e regalarmi qualche consiglio per questa mia nuova avventura nel web. Ciao http://lacucinadipitichella.blogspot.it

    RispondiElimina
  6. Francesco grazie per avermi fatto notare la mancanze di due qualità ittiche molto importanti, li ho subito inseriti. grazie mi fa molto piacere questo accorgimento, vuol dire che tu come me ti soffermi sui blog che scegliamo.
    salutoni tiziana la cucina di pitichella

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

FLORA E FAUNA MARINA del MEDITERRANEO

TOTANI RIPIENI GRATINATI AL FORNO - (TORARI AMMUTTUNATI)

LINGUINE CON TOTANI e pomodorini Pachino

PASTA CON LE PATELLE

Suggerimenti Utili