IL GATO' DI PATATE

Gatò di Patate
Come è vero che abbiamo subito 2000 anni di domini e colonizzazioni, dai diversi popoli abbiamo anche saputo trarre i benefici di una cultura gastronomica, che abbiamo saputo arricchire e tramandare nei secoli. Cosi per esempio dagli Arabi oggi possiamo vantare della famosa Cassata Siciliana, (e non solo), dai Spagnoli abbiamo la più antica ricetta del cioccolato di Modica, dai Francesi il "Grattò" (come lo pronunciava mia madre...) "Gattò" più in generale, ma meglio ancora gatò che è la giusta pronuncia dal Francese  "Gateau"....




Alcune volte viene indicato come torta di patate, oppure timballo, altri ancora tortino. Negli ultimi anni è stato adottato da diverse regioni Italiane, addirittura l'industria alimentare lo distribuisce in alcuni supermercati come tortino per due porzioni. Dimostrazione questa che il Gatò è veramente apprezzato da tutti. Nella sua semplicità l'impasto deve comunque risultare soffice, leggero e compatto allo stesso tempo. Il condimento oggi varia secondo  il gusto di ognuno, ma alle sue origini gli ingredienti base erano le melanzane fritte, il caciocavallo a fette e le uova sode a fette, il ragù di carne come è ovvio pensare subentrò molto più avanti. Verranno comunque elencate alcune delle possibilità di farcitura come era e come è adesso in uso nella cucina siciliana. Il Gatò generalmente viene cucinato a casa dalle famiglie, molto in uso nel periodo estivo perchè viene servito anche come piatto freddo, ma è facile reperirlo pure nelle rosticcerie dove viene proposto insieme alle Arancine, Anelletti al forno e Sfincione. Si ringrazia Lucia, mia preziosa consulente gastronomica alla quale mi affido per la fedele ricostruzione storica delle ricette.

  la ricetta presentata si riferisce con condimento di ragù di carne e piselli
  Ingredienti per 8 p.
  per l'impasto:
   kg. 1,8 di patate
  100 g. caciocavallo grattugiato                                                 
  50 g. di burro
  2 uova
  1 b. di zafferano (facoltativo)
   latte q.b.
   sale e pepe q.b.
   Pangrattato
   
 per il condimento a base di ragù:

350 g. di carne macinata mista (maiale e manzo)
150 g. di piselli (surgelati)
mezza cipolla piccola
vino rosso
doppio concentrato di pomodoro (1 cucchiaio)
olio d'oliva, sale e pepe q.b.

a questo condimento si può aggiungere a piacimento: fette di melanzane fritte, mortadella ò prosciutto cotto a dadini, fettine di uovo sodo., fettine di caciocavallo fresco.

Variante al posto del ragù -
Altro condimento diverso : pezzame  (fondini di salumi misti a dadini ) e formaggi  vari a piacimento.


Procedimento:
Fate lessare le patate e passarle con lo schiacciapatate, aggiungere il burro tagliato a pezzetti, il formaggio grattugiato  e le uova (questa operazione potete farla nella stessa pentola dove le avete lessate), rimettete il tegame sul fuoco e amalgamate bene gli ingredienti, se volete aggiungere lo zafferano scioglietelo in una tazzina di latte e aggiungetelo al composto mescolando energicamente, lasciate raffreddare e tenete da parte.

Per il ragù: affettate finemente la cipolla e fatela rosolare in 2 cucchiaiate di olio di oliva, aggiungete la carne macinata, mescolate e lasciate insaporire, aggiungere adesso una cucchiaiata generosa di doppio concentrato di pomodoro, mescolate bene e aggiungere una spruzzata di vino rosso, aggiungere i piselli, salate e pepate a piacimento e lasciate cuocere almeno per 20 minuti, la consistenza dovrà risultare piuttosto asciutta.

Prepariamo la teglia:

Potete usare una teglia da pasta al forno oppure una tortiera ad anello.  Ungere spennellando con olio d'oliva la teglia dal fondo fino ai bordi e foderare con pangrattato. Versate ora circa metà dell'impasto di patate e, ungendovi le mani di olio schiacciate bene il fondo e coprite pure i bordi.
Versate il ragù, a questo punto a vostro piacimento potete aggiungere fette di melanzane fritte oppure fettine di caciocavallo fresco ò dadini di mortadella/prosciutto cotto, oppure fettine di uova sode. Potete anche decidere di condire soltanto con il ragù, a voi la scelta. Adesso, versate il rimanente impasto nella teglia e con le mani unte di olio, delicatamente schiacciatelo facendo aderire bene i bordi. Lisciate tutta la superficie  quindi cospargete un pugnetto di pangrattato, aggiungete un filo di olio d'oliva e infornate in forno già caldo a 200° per circa 30 minuti, trascorso il tempo provate con uno stuzzicadenti se l'interno è asciutto, altrimenti lasciate ancora per 5 minuti a 180°. Lasciate raffreddare almeno 20 minuti prima di servire e........buon appetito.

N.B. 
(se hai trovato interessante questa pagina,contribuisci consigliandola su google, clicca su  g+1  qui in basso.  Grazie).

Licenza Creative Commons
Quest' opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Unported.

Commenti

  1. E bravi ai francesi che ci hanno lasciato questa buonissima ricetta. In tutte le sue varianti, rimane sempre golosissima, io la mangio sia calda che fredda.Con il ragù non l'ho mai assaggiata, deve rimediare assolutamente. Grazie, ciao.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A me piace più freddo, al massimo appena tiepido, con questo tipo di ragù è buonissimo è lo stesso ragù usato per le arancine...ciao Giovanna buona settimana...

      Elimina
  2. Oooh! Poche cose credo diano un'idea di bontà come questa!! Complimenti di cuore, Francesco! Una vera delizia!! Un abbraccio forte e un felice inizio di settimana! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Ely, sarà che le patate piacciono a tutti ma è veramente una bontà, sono d'accordo. Un abbraccio anche a te e buona settimana...a presto

      Elimina
  3. Altrochè se è una bontà! garantisco io da buona Siciliana,bella anche la ricostruzione storica!
    zagaraecedro.blogspot.com

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Ketty, questo è un altro gioiello gastronomico della rosticceria siciliana....a presto...

      Elimina
  4. e io che avrei giurato fosse sì di origine francese ma poi creato (o ricreato) a Napoli.....beh ad ogni modo la tradizione rosticciaria (esiste questa parola!!!??) siciliana è eccellente e variegata..frutto di piu dominazioni e della fantasia e del gusto eccezionale del suo popolo!a presto

    RispondiElimina
  5. Ci sei andata abbastanza vicina, credo che Napoli abbia ereditato per prima questa ricetta, facendo parte del regno delle due Sicilie è facile pensare che i rapporti culturali erano molto ben condivisi, infatti molte antiche ricette sono molto simili... ciao Yrma

    RispondiElimina
  6. Dear Francis, This is a beautiful recipe, it is something I would very much enjoy.
    The explanation is so interesting learning the back round of the dish and the culture. Thank you for the patience to explain.
    Thank you for visiting my blog and following. I am following your beautiful blog too.
    Blessings, Catherine

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Thanks Catherine for your so kind words and for your appreciation, it is a beautiful opportunity to follow and share our passion for cooking, but also for art and culture, a hug .... you soon

      Elimina
  7. veramente gustoso, io non l'ho mai preparato, seguirò la tua ricetta, un abbraccio SILVIA

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

FLORA E FAUNA MARINA del MEDITERRANEO

LINGUINE CON TOTANI e pomodorini Pachino

SAN VITO LO CAPO Beach

RICCIOLA ALL'ACQUA PAZZA

PASTA CON LE PATELLE