domenica 29 luglio 2012

PALAZZOLO ACREIDE

Piazza del popolo - Palazzolo Acreide
Chiesa di San Sebastiano martire
Palazzolo Acreide è un comune siciliano della provincia di Siracusa da cui è distante 45 chilometri e soltanto 39 da Ragusa, con le sue costruzioni settecentesche è annoverata tra le 8 città Barocche del Val di Noto come Patrimonio mondiale dell'Umanità dall'UNESCO. Incastonata sulle pendici dei monti Iblei a 670 mt. s.l.m., Palazzolo  è immersa tra alcune oasi naturalistiche di rara bellezza come la Valle dell'Anapo e Pantalica da cui trae i bellissimi ritratti paesagistici .

lunedì 23 luglio 2012

PALAZZO BUTERA

foto di Stefania Rossi
 Palazzo Butera è un palazzo nobiliare di Palermo risalente alla metà del XVII secolo,  proprietari ne erano la famiglia dei principi Lanza-Branciforti di Trabia e di Butera (da cui il nome). Originariamente questo  palazzo era conosciuto come  "Domus Magna alla Kalsa" ,
probabilmente questo dovuto al notevole impatto ambientale essendo visibile dal porto  e  insieme a Porta Felice  rappresentavano l'ingresso scenografico della città di Palermo per via mare. Infatti la sua collocazione sul foro Italico gode di una privilegiata vista sul golfo di Palermo, oltre che nelle immediate vicinanze della prestigiosa e aristocratica passeggiata della marina e della passeggiata delle cattive, che si trova tra la porta Felice e via Butera, luogo discreto dove le vedove potevano passeggiare lontano dalla gente. Benchè la sua costruzione avvenne nel 1600, dati i suoi rimaneggiamenti e talvolta i gravi danni subiti, vere e proprie opere di ricostruzione parziale, oggi si presenta nel suo aspetto generale di gusto neoclassico. I lavori furono affidati ad alcuni dei più grandi architetti dell'epoca, tra cui Giacomo Amato per gli esterni, Ferdinando Fuga per gli interni e Paolo Vivaldi per il piano terrazzato. L'interno ben curato nei dettagli  esprime un raffinato equilibrio di rara bellezza, con decorazioni che risalgono al settecento e ottocento, con affreschi del Martorana e Interguglielmi, inserti in oro zecchino, marmi pregiati e maioliche arricchiscono ulteriormente tutto il piano nobile rendendo unico questo edificio secondo i canoni dell'arredo nella Sicilia di quel tempo.

Ingresso con marmo rosso di Trapani

La Galleria dei Feudi- con dipinti olio su tela che rappresentano i feudi della famiglia  Lanza di Trabia


Particolare degli affreschi- foto di Stefania Rossi



Particolare degli stucchi e rilievi - foto di Stefania Rossi

Particolare Lampadari di Murano e affrechi - foto di Stefania Rossi


Salone da Ballo



Salone Rosso


Salone Gotico - con affresco sul soffitto che rappresenta Diana Cacciatrice
in una composizione allegorica


Il Salone delle Ceramiche -  con ritratti di antenati e pavimentazione con ceramiche di Caltagirone

Fino al 2015 il Palazzo Butera è appartenuta alla famiglia Moncada di Paternò, Lanza Branciforti per parte materna, diretti discendenti insieme alle cugine Lanza Branciforti di Trabia. Palazzo Butera che nel passato ha ricevuto ospiti illustri negli ultimi anni è stato sede di ogni genere di manifestazioni, di cui diversi set cinematografici, serate di gala, mostre di antiquariato, mostre fotografiche, ricevimenti per matrimoni e  molte altre.

Dalla fine del 2015 la proprietà è stata  acquisita dal gallerista e collezionista Massimo Valsecchi che ha avviato i lavori di restauro al fine di crearne un museo di arte classica e contemporanea che ospiterà gran parte della loro collezione privata.

venerdì 20 luglio 2012

VERMICELLI CON PESCE SPADA e melanzane

Di tutti i primi piatti quello con il pesce spada è sempre tra i più superbi, l'abbinamento poi con le melanzane e le foglie di mentuccia la catapultano subito alla top della gastronomia siciliana. La ricetta è molto semplice, come per tutte le ricette di pesce, quasi tutto il successo dipende dal pesce che deve essere freschissimo.

PEPERONCINI DOLCI con pomodorini pachino a pic pac

Un contorno estivo a tutto sapore, questa qualità di peperoni si presenta a pezzatura piccola, generalmente di colore verde ma si trovano anche rossi (come in questo caso), facilmente reperibili al mercato vengono indicati come peperoncini dolci e hanno un sapore molto gradevole dal gusto deciso.

lunedì 16 luglio 2012

ZUPPA DI COZZE

La zuppa di cozze rappresenta un classico piatto unico sicuramente tra i migliori dei frutti di mare, ovviamente questo dipende molto dalla qualità delle cozze oltre che dalla freschezza. Eccovi la mia ricetta,

Ingredienti per 6 p.

3 kg. di cozze
mezza cipolla
1 spicchio di aglio
1 peperoncino piccante
500  g. di polpa di pomodoro fresco

Procedimento:
Lavate accuratamente le cozze, fatele schiudere in una pentola  a fiamma moderata, filtrate il liquido con una garza e tenetelo da parte. In una pentola larga facciamo rosolare la cipolla affettata a julienne, lo spicchio d'aglio e il peperoncino, aggiungiamo una spruzzata di vino bianco e lasciamo evaporare, aggiungere adesso metà della polpa di pomodoro e le cozze facciamo riprendere il bollore e aggiungiamo il resto della polpa di pomodoro e il liquido delle cozze filtrato e tenuto da parte, coprire  con un coperchio, lasciare cuocere per 15 minuti e la zuppa è pronta.
Per i crostini di pane consiglio di usare delle fette di pane di grano duro e abbrustolirlo per qualche minuto sulla bistecchiera da tutte e due i lati, quindi mettere un crostino di pane sul late del piatto un mestolo zuppa di cozze, servire ben caldo e..... buon appetito.

domenica 8 luglio 2012

INVOLTINI DI MELANZANE in salsa di pomodoro alla siciliana

Quanta fantasia può dare una melanzana in cucina! Secondo me è il più bell'ortaggio in assoluto, è versatile, gustoso e sa di estate. Questa ricetta è molto semplice, basteranno 3/4 melanzane  e pochissimi ingredienti ma il successo è assicurato.

Ingredienti per 6 p.
4 melanzane
pangrattato
provolone piccante
pecorino grattugiato
100 g. prosciutto cotto ( 2 fette da 50 g.)
 30 g. di passolini e pinoli  (prodotto tipico siciliano)
olio d'oliva
1 lt. di salsa di pomodoro fresco
basilico
sale e pepe q.b.

Procedimento:

Affettare le melanzane metterle in uno scolapasta, cospargere di sale ogni fetta, coprire con un panno e lasciate scolare per 1 ora, (ricordatevi di mettere 1 piatto sotto lo scolapasta ). Nel frattempo prepariamo la salsa di pomodoro, in un tegame con 4 cucchiai di olio d'oliva facciamo rosolare 1 spicchio d'aglio intero (che poi elimineremo) e 5 foglie di basilico, versiamo quindi la salsa nel tegame, aggiungiamo un po di sale, pepe e altre 6 foglie di basilico, coprire con un coperchio e lasciare cuocere a fuoco basso almeno per 30 minuti. Prendiamo adesso le fette di melanzane, laviamole del sale sotto acqua corrente e asciughiamo bene in un panno ogni singola fetta, quindi friggiamole in abbondante olio di semi (io di girasole), una volta fritte, fatele scolare in una retina, finchè si freddano completamente. In una ciotola mettete 100 g. di pangrattato, il prosciutto tagliato a dadini piccoli, il provolone pure tagliato a dadini, i passolini e pinoli, una cucchiaiata di pecorino grattugiato, 2 cucchiai di olio d'oliva, un pizzico di sale e pepe e un mestolo di salsa di pomodoro, mescolate il tutto con un cucchiaio e amalgamate tutti gli ingredienti, prendete ora una teglia da forno, versate su fondo 2 mestoli di salsa di pomodoro, prendete una fetta di melanzana e con un cucchiaio di ripieno fate un involtino e posizionatele nella teglia, procedete cosi con tutte le fette di melanzane e create tutti gli involtini, avendo cura di tenerli stretti l'uno con l'altro nella teglia, infine versate 2/3 mestoli di salsa di pomodoro sopra gli involtini, qualche foglia ancora di basilico e una manciata di pecorino grattugiato, mettete in forno già caldo a 200° per 20 minuti, servite ben caldi e........buon appetito.

venerdì 6 luglio 2012

CAPRETTO CON PATATE AGGRASSATE

capretto aggrassato
Questa ricetta fa parte dei piatti nobili della gastronomia siciliana, infatti poterla trovare sul menù  era un occasione di grande festa  e non una festa qualsiasi  ma il giorno di Natale e il giorno di Pasqua. Ricordo ancora che fino agli anni 70 e 80 non c'era un consumo di carne cosi sconsiderato come accade oggi, la dieta mediterranea ancora primeggiava nelle famiglie e la carne al massimo la potevi trovare la domenica sopratutto per distinguerla come un giorno speciale rispetto agli altri giorni della settimana

domenica 1 luglio 2012

PASTA CON I TENERUMI

versione originale
La pasta con i tenerumi è un piatto tradizionale della gastronomia siciliana. Paradossalmente, nonostante la calura estiva nella sua versione originale si presenta come una minestra e d'altra parte i tenerumi che non sono classificati tra le verdure convenzionali ci sono soltanto nel periodo che va da giugno a settembre.
Ebbene si i tenerumi non sono una verdura vera e propria ma sono le foglie di una qualità di zucchine lunghe, che evidentemente in tempi di estrema povertà qualche abile massaia ha provato a cucinare ottenendo cosi un piatto davvero squisito ed è entrato a far parte dei piatti più famosi della gastronomia siciliana. La pasta con i tenerumi è una minestra dai forti sapori estivi, chi li ha provati difficilmente ha saputo resistere alla tentazione di fare almeno un bis. Esiste anche una seconda versione di pasta con i tenerumi anche se non ufficializzata, si tratta di una pastasciutta di spaghetti con i tenerumi che poi vedremo...

 tenerumi

 zucchina dei tenerumi



Ricetta di pasta con i tenerumi versione originale:

Ingredienti per 6 p.

1,5 kg. di tenerumi
3 spicchi d'aglio
4/5 pomodori freschi
peperoncino
olio d'oliva
spaghetti

Procedimento:

Pulire i tenerumi di cui terremo soltanto le foglie (tutto il resto va buttato via), metterli in una vasca d'acqua e sciacquare un paio di volte,  tagliamoli a pezzi piccoli e mettiamoli in una pentola con acqua sufficiente dove cuocere anche la pasta (più o meno a tre quarti dal bordo), far cuocere con coperchio finchè i tenerumi diventano teneri ma al dente. Nel frattempo salate l'acqua dei tenerumi cominciate con mezzo cucchiaio a limite lo aggiusterete dopo, prendete 300 g. di spaghetti e spezzateli dalla lunghezza di circa 3 cm., versateli nella pentola con i tenerumi e lasciate cuocere (adesso senza coperchio). Prendete un padellino e con 4 cucchiai di olio d'oliva fate rosolare i 3 spicchi d'aglio tagliati piccoli e il peperoncino, (a chi non piace il peperoncino può aggiungere alla fine un pizzico di pepe nero), grattugiate i pomodori in un piatto e quando l'aglio è ben rosolato versate d'un sol colpo il pomodoro nella padella (questo si chiama pic-pac ed è molto usato in molte ricette siciliane), lasciate cuocere, ricontrollate se la pasta va bene di sale ed eventualmente aggiustate, quando la pasta è cotta versate il pic-pac nella pentola della pasta fate cuocere ancora 1 minuto ed è pronta, servite su piatti fondi mettete prima pasta e condimento e dopo un mestolo di brodo, servite ben caldi e.....buon appetito.


2° versione : pastasciutta con i tenerumi


Gli ingredienti sono gli stessi, la variante consiste nel mettere gli spaghetti interi senza spezzarli, quando saranno cotti scolare la pasta e i tenerumi e versarli nella padella con il pic-pac, farli saltare 5 minuti, aggiungere del pecorino siciliano e servire ben caldi.

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