giovedì 31 maggio 2012

ALCAMO MARINA


Alcamo Marina è una nota località di villeggiatura nel comune di Alcamo  della provincia di Trapani. La sua spiaggia di sabbia fine e dorata  si colloca nella bellissima costa del golfo di Castellammare, il mare limpido e cristallino è per lunghi tratti caratterizzato da fondali bassi e sabbiosi.
Nella quasi totalità si tratta di spiaggia libera, solitamente non molto affollata, condizione per alcuni non gradita per altri risulta di assoluto relax. Come per tutto il golfo, Alcamo Marina offre dei tramonti stupendi dai colori variopinti. Questa località nasce e si sviluppa maggiormente negli anni 50 e 60 costituita principalmente da case di villeggiatura, meta ambita dai Palermitani e Trapanesi, oggi tutto questo viene tradotto in eco-turismo, dove la recettività è per lo più costituita da appartamenti in affitto, per chi fosse interessato basta inserire "Alcamo marina affitti vacanze" su internet e scegliere tra migliaia di offerte, ma comunque ci sono anche tanti B&B e alberghi. Le strade adiacenti alla spiaggia  offrono in alcuni tratti la possibilità di fare shopping di ogni genere, dall'artigianato locale ai prodotti tipici siciliani, panifici tipici
e negozi di alimentari, senza contare che a pochi chilometri si trova la città di Alcamo molto bella, ricca di storia e di attrattive. Per raggiungere Alcamo Marina da Palermo prendere l'autostrada in direzione Trapani e seguire Palermo/Mazara del Vallo uscita di Alcamo.

martedì 29 maggio 2012

Polpettone in crosta di pasta sfoglia


Buonissimo il polpettone, per molti di noi c'è un legame affettivo, nel modo in cui le nostre mamme con grande maestria ci sapevano sempre sorprendere, e che profumi!
Per approfondire un po sappiamo che il polpettone è una variante della polpetta, la prima apparizione nella storia su questo argomento la troviamo non prima del XV secolo. Il polpettone classico di solito è sempre presentato con salsa di pomodoro, in realtà non c'è una regola fissa, infatti ogni regione ha messo qualcosa di suo nella ricetta ed è giusto che sia cosi anche se l'impasto di base più o meno è quasi uguale a quello delle polpette, le varianti si riferiscono maggiormente al ripieno e alla presentazione. Accettiamo quindi l'invito alla fantasia e condiamolo come meglio ci pare, poi magari apprezzeremo più altri  e meno altri ancora... Mettiamo quindi il vestito della domenica al nostro polpettone, a voi la mia ricetta:


Ingredienti per 6 p.

(per l'impasto)
600 g. di carne di bovino macinata
1 uovo
1 panino ammollato nel latte
50 g. di pecorino
pangrattato q.b.
una manciata di prezzemolo
sale e pepe q.b.

(per il ripieno)
io ho messo:
6 carciofi spaccati sott'olio
100 g. di caciocavallo fresco tagliato a listarelle
100 g. di prosciutto cotto a cubetti

1 rotolo di pasta sfoglia fresca
30 g. di sesamo
1 uovo per spennellare

per servirlo sui piatti ho preparato una salsa di cipolla e sedano cotti in padella al vino bianco sale e pepe e poi mixati, ma potrebbe andare bene anche della salsa verde, una cucchiaiata a lato di ogni porzione.




PRIMA

DOPO

Preparazione:

Impastiamo prima la macinata di carne con il pane ammollato nel latte e strizzato, aggiungiamo l'uovo, il formaggio grattugiato, il prezzemolo sale e pepe e continuiamo ad impastare con le mani, aggiungiamo del pangrattato per regolare la densità dell'impasto.
Mettiamo un foglio di carta da forno sulla teglia, adagiamo l'impasto e diamogli una forma adatta ad accogliere il ripieno (Immaginiamo il polpettone aperto come una grande bistecca), posizioniamo il ripieno, distribuendolo secondo la lunghezza, quando poi lo affetteremo ognuno avrà un po del ripieno, Aggiungiamo anche un filo d'olio, servirà a mantenere morbido l'interno.  Adesso aiutandoci con la carta da forno, avvolgiamo il polpettone chiudendo bene, avvolgiamolo del tutto e stringiamo in modo da eliminare ogni spazio all'interno, chiudiamo le due punte della carta da forno e inforniamo a 200° per 45 minuti. Trascorso questo tempo tiriamo fuori la teglia dal forno e lasciamo raffreddare. 30 minuti prima del pranzo, prendiamo il polpettone e avvolgiamolo nel rotolo di pasta sfoglia, spennelliamo con l'uovo e spargere i semi di sesamo su tutta la superficie, infornare nuovamente a 170° per circa 15 minuti in forno già caldo. Nel frattempo prepariamo la salsetta  che meglio preferiamo, affettiamo il polpettone servire ben caldo e....buon appetito.



lunedì 28 maggio 2012

PARMIGIANA DI MELANZANE

Le quattro delizie del Mediterraneo in un unico piatto dal sapore tipicamente estivo. La differenza della nostra parmigiana rispetto a tutte le altre (altrettanto buone) è che si serve fredda, anzi di frigorifero!

domenica 27 maggio 2012

BALESTRATE BEACH

Balestrate è una bellissima località balneare posta al centro del golfo di Castellammare. E' l'ultima provincia di Palermo in direzione di Trapani, confina con Alcamo e Trappeto e si trova nelle vicinanze di due importanti aeroporti, l'aeroporto Falcone-Borsellino di Punta Raisi/Palermo e l'aeroporto di Trapani Birgi. Balestrate che è una piccola cittadina costiera di appena 6500 abitanti , nel periodo estivo arriva a contenere un flusso turistico di oltre 40.000 vacanzieri

venerdì 25 maggio 2012

...in vetrina: " PANELLE E CROCCHE' "

Ci sono negozi a Palermo che vendono solo fritture, infatti si chiamano friggitorie. Vendono fritture di ogni tipo, verdure pastellate, pesciolini fritti, ciambelle con lo zucchero, ma l'insegna di richiamo principale posta all'entrata mostra la scritta "Panelle e crocchè".

giovedì 24 maggio 2012

I FARAGLIONI DI PUNTA CIRIGA



Questa bellissima spiaggia si trova in località Ciriga a circa 10 chilometri dal comune di Ispica  di cui  fa parte. Menzionata dalla FEE (fondazione per l'educazione ambientale) ha ottenuto il riconoscimento della bandiera blù 2012 unitamente alla spiaggia di Santa Maria del Focallo.
Tutto il tratto della costa che da punta Ciriga arriva fino a punta Castellazzo è caratterizzata da scogliere di Marne calcaree alternata a calette di sabbia e grotte naturali offrendo al visitatore uno spettacolo di indescrivibile  bellezza , questo scenario immerso tra insenature millenarie trova la sua naturale collocazione in un mare cristallino dai colori cangianti che tende al turchese. I fondali dalle stupende scenografie offrono un particolare itinerario subacqueo  in cui è possibile ammirare relitti di navi del periodo secentesco, inoltre sono particolarmente ricchi di cernie, orate spigole e saraghi. Tra le varie conformazioni della falesia sono famosi lo scoglio Iannuzzo e i Faraglioni.

Spiaggia Ciriga
Bandiera blù 2012

Grotte naturali

Una scaletta costruita tra le rocce
I Faraglioni 

lunedì 21 maggio 2012

Scaloppe di tacchino con crema di limoni


I limoni la fanno da padrona sopratutto nei secondi piatti di carne. Questo che vi propongo è uno di quei profumatissimi piatti che nel corso degli anni si sono in parte evoluti e in gran parte generalizzati, manteniamo perciò anche le tradizioni gastronomiche familiari, questo farà la differenza......ma veniamo alla ricetta,


Ingredienti per 4 p.

4 fette di tacchino un po spesse
1 costa di sedano verde
1 scalogno
2 foglie di alloro
vino bianco
1 limone
farina "00"
olio d'oliva
50 g. di burro
sale e pepe q.b.


Procedimento:

fate rosolare in una padella  con un filo d'olio d'oliva lo scalogno e la costa di sedano tritati piccoli, tiratelo con due dita di vino bianco e metteteli  in un piatto da parte. Prendete le fette di tacchino e panatele per bene con la farina, sempre nella stessa padella fate sciogliere 50 g. di burro e rosolate da ogni lato le fette di tacchino,  disponete per bene tutte le fette nella padella, anche a sovrapporle se è il caso, versate sopra il trito di sedano e scalogno tenuto da parte e spargete con un cucchiaio sopra ogni fetta, aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco, un bicchiere d'acqua e due foglie di alloro, salate e pepate a piacimento,coprite con un coperchio e lasciate cuocere a fiamma moderata per 20 minuti. Trascorso questo tempo togliete dalla padella le fette di carne e tenetele momentaneamente da parte, adesso nel fondo di cottura spremete un limone (usate un colino) e  aggiungete ancora due dita di vino bianco in cui avrete sciolto un cucchiaino raso di farina, tirate il fondo di cottura a fiamma moderata sempre mescolando finchè si sarà addensato, travasatelo in una tazza e con un frullatore ad immersione frullatelo finchè diventi liscio e compatto, mettete le fette di tacchino nei piatti di portata e con un cucchiaio versate sopra la crema di limone, grattugiate un po della scorza  su ogni piatto e......buon appetito.

domenica 20 maggio 2012

Spiagge Bandiera Blù 2012

Ecco l'elenco delle spiagge Siciliane a cui è stata assegnata la bandiera blu 2012,
l'importante riconoscimento è stato attribuito dalla FEE (Foundation Environmental Education). Bandiera Blù è un eco-label volontario assegnato alle località turistiche balneari che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio. Ricordiamo ancora quali sono i criteri per l'assegnazione di questo riconoscimento: *Qualità delle acque di balneazione - *nessuna discarica o scarico fognario nei pressi della spiaggia - *iniziative: almeno 5 attività di educazione ambientale proposte che coinvolgano turisti e residenti - *le spiagge devono essere mantenute pulite e attrezzate di cestini per i rifiuti - *Accessi facilitati per disabili - *la spiaggia deve essere dotata di personale, servizi e attrezzature  disponibili per il salvataggio - * Deve essere indicato il divieto di campeggio non autorizzato e l'ingresso di autoveicoli e motoveicoli nelle spiagge. Questo ovviamente impone anche il dovere civico da parte dell'utenza di proteggere questi traguardi e di mantenerli come veri punti di riferimento di cui andare fiero.

                                                       
               BANDIERA BLU' 2012


località Menfi - provincia Agrigento
Menfi rappresenta un vero record siciliano, infatti si è aggiudicato questo riconoscimente per la sedicesima volta.

località Lipari - Lipari, Vulcano provincia - Messina
Lipari  ha avuto lo stesso riconoscimento anche nel 2011.

località Santa Maria del Focallo e spiaggia di Ciriga  - comune di Ispica provincia Ragusa
Questo è il secondo anno consecutivo di questa assegnazione.

località Marina di Ragusa provincia  Ragusa
Marina di Ragusa era stata insignita del riconoscimento anche nel 2011.

località Pozzallo provinca Ragusa
Un altro record per Pozzallo, questa è la sua undicesima bandiera blù.

venerdì 18 maggio 2012

Bucatini con alici e pomodorini


Un primo a base di pesce , ovviamente pesce azzurro. Le alici fresche sono parenti nobili della sarda, più pregiata (perchè meno grassa), più ricercata e quindi con un prezzo nettamente più alto, in cambio ti permette di preparare dei piatti da gran gourmet.
Quello che presento è un piatto classico per lo più primaverile ed estivo , anche in questo caso è d'obbligo un bucatino grosso ( noi abbiamo un tipo di pasta che si chiama maccheroncino ed è più grosso del bucatino), comunque è un piatto semplice della tradizione marinara.

Ingredienti per 4 p.

300 g. di bucatini
300 g. di alici fresche (pescato del mediterraneo)
300 g. di pomodorini pachino
mezza cipolla piccola
1 sarda salata (oppure 3 acciughe sott'olio)
peperoncino, sale  e olio d'oliva
foglie di menta

Preparazione:

Pulite le alici eliminate la testa e la coda e deliscatele e tenete da parte. Spellate i pomodorini dopo averli immersi in acqua in ebollizione per 2 minuti. Affettate la cipolla a julienne sottilissima e fate rosolare in una padella con un filo d'olio, aggiungete quasi subito la sarda salata (pulita e deliscata precedentemente) oppure le tre acciughe unitamente al peperoncino, con un cucchiaio di legno schiacciate la sarda salata fino a scioglierla, quando la cipolla si sarà  ben rosolata unite tutte le alici amalgamate bene per 5 minuti, aggiungete quindi un po di vino bianco (meno di mezzo bicchiere) e lasciate sfumare a fiamma vivace, unire i pomodorini aggiustare di sale e lasciare cuocere per 10 minuti , scolate al dente la pasta versare nel condimento e amalgamare bene il tutto aggiungete delle foglie di menta tritata finemente, servite ben caldi e....buon appetito.

giovedì 17 maggio 2012

PEPERONE RIPIENO alla siciliana

Questo che vi presento è un piatto ripieno di generosità,
nel senso che seguendo il concetto di base puoi sbizzarrirti sostituendo per esempio la mortadella con il prosciutto cotto, oppure il provolone piccante con il primo-sale o addirittura la scamorza affumicata, insomma le nostre mamme ci mettevano quello che c'era in casa e in ogni caso il risultato era sempre molto gustoso e ben gradito da tutti. Ovviamente è un piatto unico semmai accompagnato da una leggera insalata. Perdonatemi se sono ripetitivo quando specifico alla siciliana, ma è solo un modo per distinguerlo dalle ricette di altre regioni d'Italia, per esempio il peperone ripieno in altre regioni viene fatto con la carne macinata tutt'altra cosa anche se altrettanto buona. Detto ciò eccovi la ricetta:

Ingredienti per 4 peperoni:
4 peperoni grossi
150 g. di mortadella (va benissimo anche prosciutto cotto)
150 g. di provolone piccante
mezza cipolla media
400 g di polpa di pomodoro (va bene anche in scatola)

300 g. di pangrattato  / mezzo bicchiere di olio d'0liva sale e pepe q.b. 
Procedimento:
Pulite i peperoni tagliate il tappo (tenetelo da parte) e svuotatelo dai semi. Tagliate la cipolla la  mortadella e il provolone a dadini (non troppo piccoli) metteteli in una zuppiera e mischiateli al pangrattato, mescolate bene con un cucchiaio aggiungete sale e pepe a piacimento, adesso versate la polpa di pomodoro, continuate a mischiare e aggiungete a filo l'olio d'oliva quando avete ottenuto un amalgama ottimale il ripieno è pronto (potrebbe non essere necessario mettere tutto l'olio quindi regolatevi). Riempite i peperoni (meglio con le mani) e pressate bene fino a riempire in maniera compatta tutto lo spazio all'interno, adesso chiudete con il tappo e poggiate in una teglia foderata con carta da forno, quando avrete riempito tutti i peperoni versate sopra un filo d'olio e mettete in forno già caldo a 200° per circa 45 minuti,  (chi vuole può spellare adesso il peperone) servire ben caldi e....buon appetito.

mercoledì 16 maggio 2012

...in vetrina: 'U Pani Ca' Meusa

Ecco a voi il famoso "Pani ca' Meusa" , non potevo mancare a questo percorso obbligato della gastronomia siciliana, cosi ho deciso di aprire una nuova rubrica dedicata ai cibi da strada e sono tanti. Non vi aspettate la ricetta, questa è solo una presentazione a titolo conoscitivo,

domenica 13 maggio 2012

MODICA


Modica è un comune della Sicilia nella provincia di Ragusa. La sua posizione geografica la colloca meritatamente al centro dei comuni del Val di Noto di cui ne conserva tutte le caratteristiche  architettoniche del Barocco Siciliano per la quale è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.
Ma la storia di  Modica è molto più lunga e complessa  e l'importanza politica del passato l'ha resa celebre ancor prima del Barocco, tale da considerarla un regno nel regno, a partire dall'investitura di Bernat Cabrera del 1392 secondo la formula  pronunciata da Re Martino I del regno Aragonese, Sicut Ego in Regno Meo et tu in Comitato tuo. La Contea di Modica fu uno dei più importanti stati feudali d'Europa, si feudale ma nei secoli considerato un "Regnum in regno", la Contea comprendeva oltre alla sua capitale Modica i comuni di Scicli, Pozzallo e Spaccaforno (l'attuale Ispica), successivamente allargata ad altri comuni. La contea di Modica fu istituita ufficialmente nel 1296 dopo il successo dei vespri siciliani e cessò la sua giurisdizione politica con un regio decreto del 1816 in cui si sanciva l'abolizione del feudalesimo. La Contea di fatto possedeva un'amministrazione simile a quella di uno stato sovrano, risiedevano a Modica un Governatore, un tribunale di gran corte, dotate di propri giudici e di giurati, una complessa macchina di giustizia all'avanguardia perfettamente funzionante fino al XVIII secolo, questo la poneva senza alcuna controversia ad essere considerata e trattata come uno stato autonomo. Ma al di la della storia, seppure testimone di pagine ormai ingiallite, rimane sempre vivo l'orgoglio dei Modicani, gelosi custodi di una delle più belle città della Sicilia. Modica detto da un siciliano, ti entra nel cuore, ti da l'ispirazione, cosi ricordata nella letteratura ne conserva i versi:
 "...un teatro era il paese, un proscenio di pietre rosa, una festa di mirabilia. E come odorava di gelsomino sul far della sera, non finirei mai di parlarne, di ritornare a specchiarmi in un cosi tenero miraggio di lontananze..." (...i sogni della memoria, di Gesualdo Bufalino).
L'aspetto urbanistico di Modica pur se con tracce medievali si presenta prevalentemente come una città del tardo Barocco Siciliano, in un infinità di monumenti e chiese comune agli altri centri storici del Val di Noto. Primo fra tutti il Duomo di San Giorgio, simbolo per eccellenza del Barocco e poi in una girandola di itinerari  ancora il Duomo di San Pietro, la Chiesa di Santa Maria di Gesù, un'altra bellissima chiesa quella di San Giovanni evangelista, il palazzo della cultura  e museo civico, ex monastero del seicento, il santuario della Madonna delle Grazie, e il bellissimo chiostro settecentesco del convento dei cappuccini di San Francesco, il palazzo Polara, Palazzo Napolino-Tommasi Rosso, la casa natale di Salvatore Quasimodo (visitabile), il palazzo degli Studi secentesco convento dei padri gesuiti. Di grande importanza il teatro Garibaldi che negli ultimi anni è ritornato ad essere luogo di intrattenimento culturale, le manifestazioni patrocinate dall'assessorato provinciale al turismo, con un programma annuale dei concerti musicali .  Ovviamente l'edificio più importante  e principale attrazione è il castello dei Conti di Modica che per tanti secoli ha rappresentato la sede del potere politico ed amministrativo della Contea di Modica. Ci sono ancora tanti monumenti e luoghi d'interesse che non sono citati ma meritevoli di essere visti. Altra storia-culturale legata a questa città è quella del famoso Cioccolato di Modica, prodotta secondo un antica ricetta atzeca, lasciata in eredità dagli Spagnoli e tramandata da generazioni in generazioni fino ai giorni nostri.  Modica è una città turistica per eccellenza in continua espansione, la ricettività ai più svariati livelli offre quanto di meglio ci si può aspettare, alla città d'arte va ad aggiungersi un bellissimo itinerario delle spiagge nei luoghi del commissario Montalbano, quindi Punta secca e  Marina di Ragusa.

sabato 12 maggio 2012

Bucatini con cavolfiore saltati in padella


Altro piatto tipico siciliano, semplice e veloce dal gusto deciso.


ingredienti per 4 p.

350 g. di maccheroncini oppure bucatini
1 cavolfiore medio
3 spicchi d'aglio
1 peperoncino
1 sarda salata (oppure 3 alici sott'olio)
olio d'oliva
pecorino siciliano grattugiato

Procedimento:

Tagliate a rosette e pulite il cavolfiore che farete lessare in una pentola dove cuocerete pure la pasta, quando sarà quasi cotto ma al dente unite  i bucatini , salate e fateli cucinare assieme. Intanto in una padella salta pasta  fate rosolare l'aglio e il peperoncino sminuzzato, aggiungete pure la sarda salata pulita e deliscata e con un cucchiaio di legno schiacciatela fino a farla sciogliere, aggiungete mezzo mestolo di acqua di cottura , scolate il cavolfiore e la pasta ben bene e versate il tutto nella padella, fate saltare e amalgamare per 5 minuti a fiamma vivace, aggiungete 2 cucchiaiate di pecorino siciliano, servite ben caldi e.....buon appetito.

domenica 6 maggio 2012

IL CASTELLO di DONNAFUGATA

Tra le rigogliose campagne degli Iblei  sorge la tenuta Donnafugata. L'attrazione principale di questo luogo che ha interessato  un continuo flusso turistico è senz'altro il Castello, non si tratta di un vero castello medievale ma di una sontuosa tenuta  nobiliare realizzata con gusto tardo-romantico

sabato 5 maggio 2012

IL CIOCCOLATO DI MODICA

Nel panorama culturale del periodo della dominazione spagnola, la Sicilia attratta non solo dall'arte ma anche dagli scambi culturali, sopratutto dalla gastronomia grazie alla quale si configurarono alcuni caratteri permanenti della storia e della cultura siciliana.

venerdì 4 maggio 2012

SPAGHETTATA con zucchine e ricotta

Ecco un piatto evergreen della terra di Sicilia, un po rivisitato, ma fresco e giovanile per una bella spaghettata di mezzanotte e perchè no. L'uso della ricotta nella pasta non è certo una novità e se usata nel piatto giusto il risultato è eccezionale , in più ho aggiunto delle fette di bacon (pancetta affumicata a fette) che poi vedremo come... eccovi la ricetta,

martedì 1 maggio 2012

LA MILLEFOGLIE ...

Il suo vero nome è Lingua di Bue e fa parte della pasticceria classica siciliana, noi da ragazzini la chiamavamo millefoglie per la sua forma di tanti strati da cui è composta. La preparazione è semplicissima se usate un rotolo di pasta sfoglia già pronto. All'interno un delizioso ripieno di crema pasticciera profumata al limone.

POST PIU' POPOLARI