sabato 28 aprile 2012

BASILICA SANTA MARIA MAGGIORE DI ISPICA

La chiesa di Santa Maria Maggiore si trova a Ispica in provincia di Ragusa, costruita durante tutto l'arco del 700 questa chiesa fu eretta dopo che il terribile sisma devastò il Val di Noto nel 1693, probabilmente l'idea iniziale era quella di avere un luogo apposito dove conservare il sacro simulacro del "Santissimo Cristo alla colonna", miracolosamente scampato alla distruzione della vecchia chiesetta che si trovava alla cava di Ispica

giovedì 26 aprile 2012

AGNELLO AL CARTOCCIO con funghi porcini e pomodori secchi

La ricetta dell'agnello al cartoccio è alquanto generica, anche se a seconda delle località vi possono essere alcune varianti. Solitamente questo procedimento di cottura viene usato per il cosciotto intero oppure la spalla sempre intera. La versione che vi propongo è tipicamente mediterranea

mercoledì 25 aprile 2012

SCICLI

                                                   
 Scicli è un comune siciliano della provincia di Ragusa da cui dista circa 24km., posizionata a ridosso di tre valli degli Iblei, le valli di Modica di Santa Maria la Nova e di San Bartolomeo. Il suo territorio, molto ampio si estende dal tavolato Ibleo da un altitudine massima di 110 m. s.l.m. fino ad arrivare sul mare, comprendente le frazioni di Donnalucata e Sampieri

martedì 24 aprile 2012

PEPERONI CA'MUDDICA e a'nciova


Ecco un vero contorno mediterraneo a tutto gusto. Come già sapete mi piace mostrare anche l'aspetto socio-culturale di ogni piatto della gastronomia siciliana, questo che vi presento è un classico esempio di come il mare e la terra di Sicilia molto spesso rappresentavano un tutt'uno questa gastronomia. Prima del boom economico degli anni sessanta non veniva considerato un contorno ma un ricco secondo piatto, successivamente cominciò a prendere piede sempre di più l'uso delle carni (infatti oggi vediamo quanto abbiamo esagerato in questo) di conseguenza a parte il pesce, che a mio parere non è consumato a sufficienza, quando parliamo di secondi piatti pensiamo subito alla carne e questi piatti cosi prelibati automaticamente sono diventati contorni. Traduzione del titolo: "Peperoni con il pangrattato e le acciughe  (alici sotto sale)". Ma veniamo alla ricetta:

Ingredienti per 6 p.

3 grossi peperoni
5 alici sottosale (lavate e deliscate) in mancanza vanno bene pure le acciughe sott'olio.
1/2 cipolla
1 spicchio d'aglio
1/2 bicchiere di aceto
1 cucchiaio di capperi
2 cucchiai di pangrattato
olio d'oliva
sale e pepe q.b.
a piacimento olive vanno bene sia nere che bianche

Procedimento:

Togliete il tappo ai peperoni e lavateli, tagliateli a metà per la lunga e a metà per la larghezza, fate delle strisce di circa 1 centimentro. Affettate a julienne la cipolla e rosolatela in una padella con 2 cucchiai di olio d'oliva e 2 acciughe, con il cucchiaio di legno schiacciate le acciughe fino a decomporle, quindi aggiungete i peperoni e mescolando spesso lasciate cuocere per 10 minuti, aggiungete i capperi e l'aceto e lasciate evaporare per altri 10 minuti, quindi aggiungete ora le altre 3 acciughe spezzettate e lo spicchio d'aglio tagliato a pezzetti piccoli e a chi piace può aggiungere un pugnetto di olive , salate e pepate a piacimento, amalgamate e lasciate ancora 5 minuti, adesso aggiungere i 2 cucchiai di pangrattato e 2 cucchiai ancora di olio d'oliva  mescolare bene, servite caldi e.....buon appetito.

martedì 17 aprile 2012

LA RISERVA NATURALE SALINE DI TRAPANI

Le saline di Trapani conservano da millenni un paesaggio del tutto naturale, capace di trasmettere forti emozioni nel poter assistere ai più bei tramonti del mondo sullo sfondo di antichi mulini al vento, veri e propri guardiani del tempo a testimonianza di una Sicilia gioiello del mediterraneo

lunedì 16 aprile 2012

LA CHIESA SAN MATTEO DI SCICLI



La Chiesa di San Matteo è l'edificio più antico di Scicli  (RG), gli storici ne facevano risalire la fondazione in epoca Normanna, ma da più recenti studi sembrerebbe che potrebbe addirittura risalire ai primi anni del Cristianesimo. Ristrutturata e rimaneggiata più volte nei secoli fino al successivo restauro dopo il terremoto del Val di Noto nel 1693, l'attuale chiesa è frutto di una ricostruzione settecentesca di stile Barocco Siciliano. Collocata su un  pendio roccioso dell'omonimo colle la maestosa chiesa domina gran parte della vallata, da cui offre panorami suggestivi e coinvolgenti. Per la sua costruzione di cosi rara fattura si rese necessaria la realizzazione di una terrazza a sostegno delle strutture, e gli spazi sottostanti furono adibiti a cripta utilizzata per le sepolture. La Chiesa di San Matteo un tempo chiesa madre è il simbolo della città di Scicli. L'interno è di tipo basilicale a tre navate di cinque campate, terminanti con il transetto sul fondo del quale si aprono le tre absidi rettangolari, la facciata a due ordini mostra tutte le caratteristiche del barocco siciliano, tuttavia rimasta incompiuta. Costruita nella zona più antica della città dopo che gli interessi si spostarono in una più fiorente zona di Scicli e dunque dopo il 1874, anno in cui avvenne lo spostamento della matrice nella gesuitica  chiesa di Sant'Ignazio, l'edificio subì il declino ed un rapido degrado, la sua facciata monumentale è tutt'ora di grande impatto di bellezza architettonica e porta testimonianza  della partecipazione ricostruttiva della cittadinanza, carica di significato religioso, in questo sacro tempio si veneravano le reliquie del Beato Guglielmo l'eremita, morto a Scicli nel 1404 ed ivi sepolto.

domenica 15 aprile 2012

SPIAGGIA PUNTA SECCA


Dai stupendi scenari del Barocco Siciliano all'antico Borgo marinaro di Punta Secca, frazione di Santa Croce Camerina in provincia di Ragusa. Splendido panorama dagli intensi colori mediterranei, con il suo mare azzurro e la sua spiaggia di sabbia fine e dorata, alternata a formazioni rocciose, dove puoi ammirare i più bei tramonti siciliani

venerdì 13 aprile 2012

LA RISERVA NATURALE ORIENTATA di TORRE SALSA


La riserva di Torre Salsa si trova nel territorio del comune di Siculiana in provincia di Agrigento, con un estensione di oltre 760 ettari  percorre la costa per 6 km.
e arriva fino a Eraclea Minoa. L'aspetto geologico è caratterizzato dalla presenza di rocce sedimentarie dove si alternano falesie più o meno ripide, dune e spiagge. La riserva prende il nome da un antica torre posizionata sul promontorio, costruita per la difesa delle coste dalle incursioni Saracene, all'incirca nel XVI secolo, e dal torrente Salso che scorre in una depressione detta Pantano tra il monte Eremita e il promontorio della Salsa. Le caratteristiche ambientali vantano uno dei pochi esempi integri ormai rimasti in tutta la Sicilia di ambiente dunale dove la flora a ridosso della costa ha trovato un habitat in cui si è adattata con condizioni quasi estreme, tra le varie specie troviamo l'erba medica marina, la carota spinosa e il giglio marino che crescono tra le dune mobili attraverso particolari adattamenti. troviamo ancora la liquirizia, la canna d'Egitto, queste piante partecipano al consolidamento del suolo sabbioso. Un'altra caratteristica particolare nella zona denominata pantano è caratterizzata da forti variazioni di salinità nella falda, cosicchè quando le precipitazioni sono scarse la salinità è accentuata per ritornare ad un livello più normale nei periodi di esondazioni invernali, in questo contesto è singolare l'aspetto di adattamento delle specie endemiche specializzate a sopportare acqua con elevate concentrazioni saline. Torre Salsa è interessato al processo delle migrazioni di alcune specie di volatili, il wwf Italiano gestisce questa riserva con molta attenzione sopratutto rivolta alla salvaguardia di alcune specie a rischio di estinsione, le spiagge sono occasionalmente frequentate dalle tartarughe marine "caretta caretta" che vi depongono le uova, scavando buche di circa 30 cm. per 30 cm. di profondita e depositando fino a 120 uova, la tartaruga ricopre la buca e ritorna in mare, la schiusa avviene all'incirca dopo 2 mesi e i piccoli dopo aver scavato fino in superficie si dirigono verso il mare, gli uomini del wwf quando individuano una nidificazione recintano la zona per evitare che ignari bagnanti interferiscano con le tartarughe distruggendo le uova.

giovedì 12 aprile 2012

Risotto con pesce spada all'arancia



Se il pesce spada è il re della tavola, questo risotto vi assicuro è il principe erede, ho apportato alcune modifiche alla ricetta originale che secondo me ne hanno valorizzato la struttura e il sapore, vi consiglio di provarlo e poi magari vorrei qualche parere. Sicuramente è un piatto di grande effetto, dal sapore delicato ed un retrogusto da 10 e lode, quindi se volete stupire a tavola questo è quello che vi serve, bando alle ciance e veniamo alla ricetta, mi raccomando pazienza e poesia.....


Ingredienti per 4 persone:
tempo occorrente 2 ore circa
difficoltà **  media

300 g. di riso (superfino Roma)
1 fetta di pesce spada da 250 g.
300 g. di gamberi interi (freschissimi)
2 arance da tavola
4 pomodorini pachino
1 scalogno piccolo
olio d'oliva, sale e pepe q.b.
1/4 di bicchiere di vino bianco
sedano, carota e prezzemolo

Preparazione:

Per prima cosa andiamo a preparare il *fumetto di pesce che ci servirà da brodo per il risotto, quindi in 1 l. d'acqua lessiamo i gamberi aggiungendo pure una costa di sedano una carota a pezzi e 2 steli di prezzemolo fresco, sgusciamoli, teniamo i gamberi sgusciati da parte  e rimettiamo le teste e le bucce di nuovo nell'acqua, facciamo bollire ancora per 10 minuti e con uno schiacciapatate tritiamo tutte le bucce  che rimettiamo ancora all'interno dell'acqua, portiamo ancora all'ebollizione per altri 5 minuti quindi filtriamo bene questo liquido e teniamolo da parte. Prepariamo adesso la *vellutata di gamberi, prendiamo i gamberi e con il succo di un arancia frulliamoli e teniamo questa crema da parte. Puliamo bene la fetta di pesce spada, togliamo la pelle intorno e controlliamo che non vi siano spine, quindi tagliamola a tocchetti piccoli. Spelliamo i pomodorini dopo averli sbollentati e tagliamoli anch'essi a pezzetti. Sbucciare un'arancia a vivo (eliminare completamente la parte bianca, perchè è amarognola) e tagliarla a dadini piccoli.

Procedimento:
In una padella per risotti facciamo rosolare lo scalogno tritato finemente in olio d'oliva, aggiungiamo il riso e facciamo tostare 2 minuti, aggiungiamo l'arancia tagliata a dadini e i pomodorini tagliati a metà, giriamo bene e aggiungiamo il vino bianco, portiamo a cottura aggiungendo un mestolo di acqua del fumetto di pesce ogni volta che si asciuga il liquido, a cottura quasi ultimata aggiungete il pesce spada tagliato a dadini e con un altro mestolo di fumetto portate a cottura ottimale, mantecare con la vellutata di gamberi, mescolare bene,, servite nei piatti di portata con qualche scorzetta di arancia grattugiata, servite ben caldo e......buona appetito.

Insalata di Arance e Aringa





Ingredienti:


4 arance
1 aringa affumicata (possibilmente con le uova)
1 scalogno
olive verdi    meglio se di Castelvetrano
olio d'oliva, sale q.b. pepe

Aperitivo di Arance e olive nere


INGREDIENTI

3 Arance
100 g. di olive nere
Olio di oliva
Sale e pepe q.b.

Sbucciare le arance a vivo, fare delle fettine tonde, adagiate su un piatto di portata, condire con olio di oliva, le olive, aggiungere un pizzico di sale e di pepe, servire entri 1 ora dalla preparazione per non alterare i sapori.

giovedì 5 aprile 2012

IL LAGO DI PERGUSA



Ci troviamo a soli pochi chilometri della provincia di Enna,  a circa 650 m. s.l.m., incastonato tra un gruppo di alture dei monti Erei  vi sorge il lago di Pergusa, uno dei pochi laghi naturali ormai presenti in Sicilia. Il lago malgrado si trovi al centro dell'Isola ha acque salmastre, questo dovuto all'acqua che nei millenni ha riempito il bacino ne è uscita solo per evaporazione, lasciandovi i sali che nel tempo si erano sciolti dal terreno. Benchè di modeste dimensioni ha una grande importanza geologica, faunistica e culturale, per questa ragione l'intera zona è stata dichiarata Riserva naturale speciale della Regione Siciliana del Lago di Pergusa, ed è stata la prima istituita in Sicilia, mentre l'Unione Europea ha promosso il lago indicandolo come sito di importanza comunitaria.  Con una superficie di 12 km2 ha una profondità media di 3,50 m. e massima di 12 m. Il lago di Pergusa è noto nella storia fin dalle epoche più remote, celebrato pure nella mitologia si narra  di Persefone (Proserpina per i romani) figlia di Zeus e di Demetra, rapita nei pressi del lago dal dio degli inferi Ade e fatta sua sposa....Lo specchio d'acqua  di Pergusa rappresenta un riferimento vitale data la sua posizione geografica per essere un oasi in un paesaggio per lunghi mesi dominato dalla siccità, a favore di una corrente migratoria paleoartica degli uccelli, habitat ideale per le lunghe ore di volo senza sosta  dall'africa e rappresenta un ottimo luogo di sosta per uccelli acquatici. Tra le varietà che si possono ammirare nei diversi periodi dell'anno, garzette, aironi cenerini, nitticore e mignattai, tra i grossi gruppi di anatidi che svernano tra cui  l'alzavola, il mestolone e il fischione, il moriglione e la folaga, il chiurlo maggiore, il totano moro, la pettegola, la pavoncella e il beccaccino, inoltre alcune specie rare come il falco di palude e la moretta tabaccata, e la presenza rarissima di una specie in estinzione come l'airone rosso. Molto ricca la flora della foresta mediterranea tutto attorno al lago, come querce (le roverelle) i sempreverdi (lecci), alaterni e perastri. Pergusa è nota anche per il suo circuito automobilistico costruito lungo la costa del lago nel 1961 a dispetto degli ambientalisti, ed è stato scenario di gare a livello nazionale e internazionale come la formula 3000, e la festa della Ferrari a cui hanno preso parte numerosi campioni internazionali tra cui Michael Schumacher. Il Turismo naturalistico di Pergusa di tutto rispetto vanta di diversi alberghi, agriturismo e B&B nelle immediate vicinanze del lago.

domenica 1 aprile 2012

MANDARINETTO DI SICILIA

Una volta si chiamava rosolio, poteva essere solo di mandarino oppure di agrumi misti arance/limoni/mandarini in uguale proporzione, veniva conservato in casa solo per le grandi occasioni quando si ricevevano ospiti di riguardo, un esempio tipico era un occasione di fidanzamento in casa, ma qui probabilmente non potrebbe bastare neanche tutta la fantasia di Goethe

LIQUORE digestivo di ALLORO



La pianta di Alloro, molto conosciuta in Italia cresce spontanea in tutta l'area del mediterraneo. Conosciuta pure nel mondo antico spesso rappresentava simbolo di successo e di gloria, oltre che ad avere un gradevole aspetto decorativo, L'alloro è molto usato in cucina come pianta aromatica, ma altrettanto ricercata nelle erboristerie e nell'industria farmaceutica per le sue proprietà altamente curative

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