martedì 31 maggio 2011

LA BAIA DI MARINA DI RAGUSA

Baia di Marina di Ragusa foto di:  Giorgio Leggio 
Nata da un antico borgo di pescatori, oggi Marina di Ragusa rappresenta una punta di diamante del turismo Siciliano. Con il passare degli anni sono nate numerose attività di ristorazione e alberghiere, ed accoglie durante l'alta stagione oltre 60.000 villeggianti provenienti da ogni parte del mondo, che hanno imparato ad apprezzare i suoi lidi di sabbia dorata e finissima

domenica 29 maggio 2011

SPIAGGE SICILIANE BANDIERA BLU' 2011

Anche quest'anno La Sicilia ha offerto il suo contributo di qualità e servizi verso le spiagge, alcune delle quali si sono distinte maggiormente meritando il riconoscimento assegnato dalla FEE (Foundation for Environmental Education) e premiate con la Bandiera Blù

martedì 24 maggio 2011

MAZARA DEL VALLO... l'ultima città Araba

La Basilica-Cattedrale di Mazara del Vallo
Mazara del Vallo è una piccola cittadina della provincia di Trapani, che si affaccia su quella parte di Mediterraneo che viene considerato come canale di Sicilia. La storia di Mazara è legata alla sua posizione strategica, distante dalle coste tunisine di appena 200km è stata teatro di numerose battaglie, a memoria storica documentata furono prima i Fenici , seguirono i Greci, i Cartaginesi, i Romani, i Bizantini, Vandali, Goti, Arabi, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi, e infine i Borboni, che di volta in volta la dominarono nel corso dei secoli. Oltre ad essere una città di confine, l'aspetto più appetibile di Mazara era rappresentato dal Fiume Màzaro, e l'interesse per la sua foce navigabile. Mazara sotto ogni aspetto è sempre stata considerata una città portuale, dedita ai commerci marittimi e alla pesca d'altura, ed è così ancora oggi, infatti può vantare una flotta mercantile di almeno 400 pescherecci  di medie e grandi dimensioni. L'alto contributo di Mazara rappresenta circa il 20% del pescato nazionale. Un'altro aspetto dell'economia di questa città riguarda l'agricoltura che (grazie agli Arabi) furono introdotte nuove tecniche di coltura  "Agrumeti" di arance e limoni e di irrigazione, sappiamo bene quante opere idriche fecero letteralmente rifiorire la sicilia  questi "muquanni" arabi,  veri maestri d'acqua,che operavano a mani e zappette- (vedi  post correlato -i Qanat).

Chiesa di Santa Caterina
Mazara del Vallo, si presenta nel suo aspetto urbanistico come una città Araba, le sue viuzze cosi strette e tortuose, ricordano quelle tipiche islamiche delle medine, dette anche "casbah" . Ma i monumenti rimasti come testimoni del tempo, raccontano, delle civiltà Normanne, e di come arricchirono la città di chiese , conventi e monasteri, la basilica -cattedrale per quanto fatta erigere per  volere del conte Ruggero nel 1088 sulla struttura preesistente di una grande moschea, (come era in uso in epoca normanna), e poi ricostruita quasi completamente (circa 1690)  rimane ben poco dello stile medievale, e si presenta oggi come un monumento tipico del  barocco siciliano. Rimangono inoltre scolpite sulle pietre invece le gesta eroiche del conte Ruggero grande guerriero, legato ormai per tradizione al cuore dei Mazaresi, tanto che i cantastorie ancora evocano la grande battaglia, e la sua vittoria sul musulmano Mokarta.
Chiesa di S.Nicolò Regale di tipica
architettura normanna 
Altri monumenti storici sono, la chiesa di Santa Caterina edificata nel 1318 e rimaneggiata in epoca barocca, come anche la chiesa di S.Michele del XII, con annesso convento femminile Benedettino e restaurato nel XVII sec., mentre le chiese di S.Nicolò Regale del 1124e la chiesa della madonna delle Giummare XI sec. rimaste nella loro originaria struttura Arabo/Normanna.

L'arco Normanno 
L'arco Normanno e ciò che resta delle mura fortificate e del castello che il conte Ruggero aveva fatto erigere per difendere la città dalle incursioni.

Piazza della Repubblica  di Mazara del Vallo 
Palazzo del Seminario Vescovile 
Piazza della Repubblica è la vetrina cittadina in assoluto, in essa racchiude la Basilica-Cattedrale, il Palazzo Vescovile, il Palazzo del Seminario e il museo Diocesano, con i definitivi restauri del XVII e XVIII sec. la piazza mostra tutto il suo aspetto tipico barocco.
Mazara del Vallo si articola intorno al suo porto canale, che ospita la più imponente flotta  da pesca nazionale.
Profondamente Araba e non solo nell'impianto urbanistico ma anche demografico. Infatti la sua popolazione è composta da circa il 18% di immigrati in gran parte del Maghreb, insediatisi a cominciare dagli anni sessanta, si sono ben inseriti nel mondo del lavoro con le loro famiglie, alcuni nel campo edile, altri in agricoltura, ma circa la metà dei pescherecci da pesca Mazarese è gestita interamente da Tunisini. abitanti dei quartieri antichi, che furono un tempo luoghi dei loro antenati; Trovarsi in giorno di mercato a Mazara è come essere in un paese arabo, coi suoi banchi di spezie, tappeti orientali, stoffe e vasellame, tendaggi che pendono da ogni lato e un linguaggio arabo ormai non più estaneo da 2000 anni, cosi porta Palermo è indicata come "Bab al Balarm porta del fiume "Bab al Wadi" e cosi via.  Mazara è anche una città turistica è questo va ad incrementare l'economia che trova la sua prima risorsa nella pesca, non da meno la produzione di vini, quali inzolia, cataratto e zibibbo.

Come raggiungere Mazara del Vallo: da Palermo in direzione di Trapani dall'autostrada A/29 Palermo/Mazara del Vallo 119 km.

domenica 22 maggio 2011

LA SCALA DEI TURCHI....

Questa spiaggia cosi particolare, per le sue forme e suoi colori, è divenuta nel tempo meta ambita di turisti e curiosi, che vi giungono per visitare un luogo  che il tempo e il mare hanno scolpito la  sua parete rocciosa composta di calcarenite e argilla, detta marna e di un colore bianchissimo, per conferirgli questa forma cosi insolita  proprio come una scalinata, che  millenni fa i pirati saraceni usavano per raggiungere paesi e villaggi vicini e depredarli

martedì 17 maggio 2011

ACIREALE ....Capitale semi-perfetta


Acireale è un comune italiano di 53000 abitanti, nella provincia di Catania. La sua collocazione è ubicata in un altopiano che affaccia lungo la costa Jonica, l'ambiente circostante di origine lavica è denominata la "Timpa", che per i suoi luoghi di interesse naturalistico è  annoverata tra le riserve naturali della Sicilia. Acireale è ricca di storia,  si narra che traesse le sue origini da una misteriosa città greca del tutto scomparsa  "Xiphonia", i poeti Ovidio e Virgilio fecero rinascere il mito della fondazione alla storia d'amore tra Galatea e Aci, ucciso per gelosia dal ciclope Polifemo. In epoca romana nello stesso territorio nacque una città chiamata Akis, che storicamente partecipò alle guerre puniche. Nel medioevo il borgo si consolidò attorna al castello di Aci. Il cinquecento fu di grande importanza,  si consolidò un forte ceto mercantile che portò enorme ricchezza alla città, vi si insediarono diverse corporazioni di ordini religiosi lasciando un'impronta indelebile, tanto che ancora oggi  spesso viene ricordata come la città delle cento campane. Acireale si presenta al suo visitatore in tutto il suo splendore urbanistico del tardo medioevo. Popolata per secoli da nobili e ricchi artigiani, è stata spesso vicina ad affermarsi  come capitale, tuttavia la storia della città, caratterizzata da crescite e crisi, la farebbero meglio definire  come capitale semi-perfetta. Tra le tante capacità produttive, grazie anche alle tante fonti d'acqua e una posizione collinare molto soleggiata, Acireale si è guadagnato l'appellativo di Riviera dei limoni, di cui vanta un primato europeo. "Le Terme di Acireale" .Secondo la tradizione gli antichi Greci avevano fondato le prime terme poi ampliate dai romani, e successivamente dai Bizantini sino all'invasione Araba. E' probabile che gli edifici furono poi abbandonati a causa di un terremoto avvenuto nel 1169, successivamente quest'area divenne un sito archeologico attualmente visitabile indicato come area archeologica di Santa Venera al pozzo. Nel 1873 furono inaugurate le nuove terme  ubicate alla periferia sud, e dedicate a Santa Venera. Il complesso fu costruito a cura del Barone Agostino Pennisi di Floristella, eseguito in stile neoclassico con annesso giardino all'Inglese. Tra i tanti illustri ospiti è ricordato l'insigne medico  Antonio Cardarelli, il Rè Umberto I e la Regina Margherita. Nello stesso anno fu inaugurato  l'annesso Grand Hotel des Bains. Grazie alle terme Acireale divenne un centro di una certa notorietà. Terme, che grazie alla vicinanza al vulcano Etna, sfrutta la stessa acqua di tipo sulfurea, salsobromiodica e radioattiva utilizzate dalle sorgenti termali romane, tramite un sistema di captazioni.
"Paolo Vasta" (Acireale 1697-1760) architetto e pittore è considerato uno dei maggiori artisti Siciliani del XVIII secolo, il suo nome rimane legato alla sua città natale per i suoi affreschi eseguiti in varie chiese di cui il celebre affresco del martirio di S.Sebastiano nell'omonima chiesa oltre che nella cattedrale.

Visita della città:  Acireale che per ben 3 volte distrutta dal terremoto, prima nel 1693, poi ancora nel 1783  e 1818, conserva gelosamente i suoi monumenti del tardo barocco, tanto da farle meritare il primato di città d'arte. (1) La Cattedrale, XV secolo, al suo interno gli affreschi dei più grandi pittori dell'epoca: Pietro Paolo Vasta, Antonio Filocamo, Giuseppe Sciuti, Francesco Patanè, Vito D'Anna e Giacinto Platania. (2) La Basilica dei santi Pietro e Paolo, costruita nel 1550 e ristrutturata in diverse epoche, di cui la più recente nel XIX secolo,  dal propetto Barocco, al suo interno vi si trovano delle tele  del Vasta  e di Giacinto Platania.   Il Palazzo di Città, costruzione ormai emblema della città, dal prospetto tardo barocco, fa da cornice alla piazza del Duomo. La Basilica di S.Sebastiano, la più importante di Acireale, è stata dichiarata monumento nazionale, uno tra i più bei prospetti di arte barocca siciliana. La Chiesa di S.Rocco, costruito nel XVI sec. più volte restaurato. Chiesa di S.Domenico, ricostruita nel 700 dopo il terremoto, di grande impatto scenografico il prospetto della metà dell'800. Palazzo Musmeci, Chiesa S.Francesco di Paola, Chiesa S.Antonio da Padova, Chiesa S.Maria del Suffragio,  Chiesa di S.Giuseppe, Chiesa di S.Michele, chiesa di S.Maria di Odigitria, Chiesa dell'Angelo Raffaele,  chiesa di S.Biagio, chiesa di  S.Maria del Carmine, Chiesa di S.Benedetto,  chiesa di S.Maria della Neve,  chiesa di  S.Maria degli agonizzanti (S.Crispino),  Teatro Bellini del 1870,  santuario di  Maria SS. del Loreto. Il passeggio della città, lungo la quale si affacciano palazzi nobiliari e chiese rimane meta ambita di turisti provenienti da ogni parte del mondo. Nel 1997 ad Acireale è stato dedicato un Francobollo, come riconoscimento a livello nazionale. Da ricordare anche il Carnevale di Acireale, uno tra i più belli di Sicilia.

domenica 8 maggio 2011

LE GOLE DELL'ALCANTARA




Ente gestore:  
Ente Parco Fluviale dell'Alcantara
Regione Sicilia
Provincie: Messina e Catania
Comuni interessati: Calatabiano, Castiglione di Sicilia, Francavilla di Sicilia, Gaggi, Giardini Naxos, Graniti, Malvagna, Moio, Alcantara, Motta Camastra, Randazzo, Roccella Valdemone, Taormina.

venerdì 6 maggio 2011

TAORMINA ....città turistica per eccellenza

Taormina - il monte Lauro - foto di:Patrick Kurmann
Taormina già conosciuta nella storia  almeno dal 753a.c. è narrata da Diodoro siculo. Il suo destino è comunque legato a quello di una Sicilia contesa e colonizzata, a partire dalla prima colonia Greca avvenuta proprio a Naxos, (oggi conosciuta come Giardini Naxos)

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