domenica 27 marzo 2011

USTICA .....un'Isola quasi tropicale



Ustica è un Isola della Sicilia, ubicata  a 67 km. a nord-ovest da Palermo di cui ne fa provincia, anche se affine geologicamente alle isole Eolie da cui dista 95 km. è un isola a se e non fa parte di nessun arcipelago. La sua estensione territoriale non è molto grande e occupa una superficie di 8,6 km2, divisa in due versanti  da due rilievi collinari, punta maggiore (244 mt) e Guardia dei Turchi (238 mt)

sabato 26 marzo 2011

AGRIGENTO.........La Valle dei Templi

Agrigento 4m1 Agrigento è un comune della Sicilia con circa 60.000 abitanti, capoluogo della provincia dei seguenti 43 comuni  Alessandria della Rocca, Aragona, Bivona, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Camastra, Cammarata, Campobello di Licata, Canicattì, Casteltermini, Castrofilippo, Cattolica Eraclea, Cianciana, Comitini, Favara, Grotte, Joppolo Giancaxio, Lampedusa, Linosa, Licata, Lucca Sicula, Menfi, Montallegro, Montevago, Naro, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Raffadali, Racalmuto, Ravanusa, Realmonte, Ribera, Sambuca di Sicilia, San Biagio Platani, San Giovanni Gemini, Sant'Angelo Muxaro, S.Margherita di Belice, Santa Elisabetta, S.Stefano di Quisquina, Sciacca, Siculiana, Villafranca Sicula.

ISTRUZIONE E CULTURA:
Oltre ad una serie di scuole superiori, Agrigento è sede distaccata dell'università di Palermo con le seguenti facoltà: Giurisprudenza, Architettura, Ingegneria, Lettere e filosofia, scienza della formazione, Medicina e chirurgia.
Di grande interesse sono le attività culturali, sia da iniziative pubbliche che private, varie mostre e convegni, stagioni teatrali e musicali. Attività concertistica, con l'accademia di studi Mediterranei, oltre a un convegno di studi Pirandelliani, di cui il Pirandello Stable Festival,  mentre nell'ultima settimana di settembre ha luogo "L0efebo D'oro" , premio internazionale organizzato dal centro di ricerca per la narrativa e il cinema, giunto ormai alla trentesima edizione.

Tra i personaggi più famosi legati ad Agrigento è Luigi Pirandello premio nobel per la letteratura, Leonardo Sciascia per Racalmuto come scrittore e politico; Andrea Camilleri per Porto Empedocle come scittore sceneggiatore e regista, divenuto famoso con la serie televisiva del commissario montalbano.

LE VIE DEL CENTRO:
L'aspetto urbanistico di Agrigento è indubbiamente medievale, Tra chiese, palazzi nobiliari e monasteri, la città è ricca di storia. e i siti visitabili la rendono privilegiata dal punto di vista turistico. A questo vanno aggiunti una lunga serie di Musei che vanno dall'archeologico, all'iconografico, al Paleocristiano-Bizantino, e tanti altri di varie nature e interessi. Di incalcolabile valore sono i siti archeologici della valle dei templi e non solo, il quartiere ellenistico-romano e ancora gli Ipogei risalenti al 480 a.c., un vero e proprio labirinto di cunicoli sotterranei lunghi  circa 17 km.



LA VALLE DEI TEMPLI :
Agrigento -la valle dei templi - "Tempio della Concordia"
Agrigento -la valle dei templi- "il Tempio di Giunone"
La Valle dei templi di Agrigento è il parco archeologico per eccellenza, considerato il più grande del mondo ha un estensione di 1300 ettari. Dal 1997 è stata inserita nell'elenco dell'UNESCO, quale Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Costruita ai tempi della Magna Grecia, venne fondata nel 581 a.c. da un gruppo di abitanti di Gela (altra colonia Greca) e divenne poi una grande città. Si suppone che nel periodo di massimo splendore abbia raggiunto i 200.000 abitanti, i suoi splendidi monumenti erano stati costruiti  tutti in uno stesso luogo, quella che oggi noi conosciamo come la valle dei templi. Dopo alterne vicende, le città della Magna Grecia caddero sotto la dominazione romana e seguirono le sorti di Roma. Durante il medioevo subirono il decadimento e in alcuni casi venne addirittura dimenticata la loro esistenza. Soltanto gli scavi archeologici di questi ultimi secoli hanno permesso di riportare alla luce, gran parte degli splendidi monumenti che costituivano il vanto delle antiche colonie Greche. Resti di templi, fortificazioni e teatri, che se pure rovinati dal tempo, ci appaiono ancora di una bellezza ineguagliabili. L'intera area archeologica è caratterizzata da ben dieci templi, uno dei quali "il tempio della Concordia" attualmente in buonissimo stato di conservazione;
Eventi: Ogni anno in primavera viene organizzata una festa dedicata al Mandorlo in fiore, in cui si susseguono spettacoli folkloristici , proprio sulla valle dei templi, manifestazione che richiama un enorme numero di turisti di tutto il mondo.
Visite area archeologica: le visite sono possibili l'intero giorno ed hanno un costo che varia dai 3 euro ai 10 euro , nel periodo estivo è  in vigore l'apertura alle visite notturna, con una suggestiva visione dei templi illuminati.

ITINERARI TURISTICI:
La cattedrale di San Gerlando, di epoca Normanna (XI sec.)
Chiesa di San Domenico foto di Paolo 345
Basilica di Santa Maria dei Greci, arabo-normanno (XII sec.)
Chiesa di San Domenico, Chiesa di San Pietro, Chiesa di Santa Croce,
Chiesa di Santa Rosalia, chiesa di San Giacomo, queste ultime di stile barocco (dal XV al XVIII sec.) .
La lista è più lunga, questi esposti sono solo alcune dell'elenco.
Un'altro esempio è la chiesa di Santa Lucia di stile barocco-neoclassico del XVIII secolo.
Tra i palazzi almeno tre del 1700 come il Palazzo Borsellino che per caratteristiche ornamentali rappresenta uno dei palazzi più eleganti della città, il Palazzo Carbonaro, e Palazzo Costa anche se costruito sul finire del 1600 sfoggia una delle migliori espressioni dello stile barocco, molto particolari sono le balconate impreziosite da mensole figurative. A questi vanno aggiunti una lunga serie di Palazzi nobiliari dal rinascimento fino ai primi del 900.

lunedì 21 marzo 2011

SICILIA ARABA






Il dominio Arabo in Sicilia avvenne nell'anno 827, con lo sbarco a Marsala e durò ufficialmente fino al 1091 con la caduta di Noto, ma in realtà già dal 1072 i Normanni amministravano il territorio, pur mantenendo un atteggiamento di tolleranza verso gli ultimi Arabi che avevano deciso di restare. Tra le testimonianze di ciò che resta della civiltà Araba

LA CATTEDRALE di Palermo


Palermo - La Cattedrale

Percorrendo il vecchio cassaro (corso Vittorio Emanuele) dai quattro canti di città in direzione di porta nuova, sulla tua destra potrai ammirare un maestoso monumento, è La Cattedrale dedicata alla Vergine Maria Assunta in cielo. E' forse la costruzione che maggiormente rappresenta i diversi stili attraverso XX secoli di storia.


Palermo -La Cattedrale/Abside esterna
Palermo -La Cattedrale/particolare 
                                                                             La prima testimonianza risale al IV secolo, dove si narra che nel luogo dove molti fedeli Cristiani avevano patito il martirio, una cattedrale era stata costruita, poi distrutta dai Vandali. Nel 604 un nuovo tempio viene eretto, di cui è pervenuta a noi probabilmente la Cripta a pianta Basilicale quadrata,  nell'831 a seguito dell'invasione Araba, questa costruzione viene modificata a Moschea. Ma nel 1072 sotto il dominio dei Normanni esso viene restituito al culto Cristiano.

Palermo La Cattedrale/
particolare della cupola centrale
Palermo -La Cattedrale/
particolare dell'ingresso a 3 archi
Proprio a loro è riconosciuta la paternità della costruzione, fortemente voluta dall'arcivescovo Gualtiero Offamillo, era il 1185 e Palermo capitale del Regno ebbe la sua Cattedrale "Normanna". Lo sviluppo della progettazione risentì fortemente dell'influsso delle sensibilità religiose-architettoniche nord europea-Bizantina. Dal 1250 al 1780 è un susseguirsi di continui rimaneggiamenti sia all'interno dall'acquasantiera di G. Spatafora (1583) alla cappella di santa Rosalia con l'urna contenente la reliquie progettato da Mariano Smeriglio (1635), che all'esterno come le torri angolari, la Balaustrata della piazza , il portale dell'ingresso meridionale di Antonino Gambara, agli intagli su legno del Miranda. Nel 1781 voluto dall'arcivescovo Filangeri e sostenuto dal re Borbone Carlo III, su progettazione dell'archetetto Ferdinando Fuga inizia il grande restauro. Le modifiche all'interno imposero modifiche all'esterno,  drasticamente alcuni affreschi furono coperti addirittura con  l'intonaco, una più ampia descrizione la potrete leggere direttamente sul sito della cattedrale (visita virtuale), basti dire che quello che doveva essere un semplice restauro si trasformò in un vero e proprio rinvaso epocale di gigantesche trasformazioni  tanto da delineare i contorni di un gusto neoclassico. Altri rimaneggiamenti proseguirono nel XIX e XX secolo.

giovedì 17 marzo 2011

FAVIGNANA ....e le isole Egadi

Favignana isle

Favignana è la più grande delle isole Egadi, tuttavia la sua estensione territoriale non supera i  19 km  quadrati , si trova a circa 7 km. dalla costa occidentale della Sicilia di fronte a Trapani e Marsala
Come arrivare a Favignana:
Dal porto di Trapani è possibile raggiungerla in aliscafo  (corse ogni ora) tempo per la traversata circa 15 minuti, oppure con il vaporetto con la quale è possibile imbarcare le automobili, Roulotte moto ecc. tempo di percorrenza circa 2 ore. Nota: Non concedono di imbarcare automobili per permanenze inferiori a 3 giorni.
 Caratteristiche ambientali
Se un tempo poteva vantare di una folta vegetazione, oggi non è più cosi a causa del disboscamento, nondimeno contrariamente al suo aspetto brullo,Favignana ospita la tipica macchia mediterranea e la gariga. Essa è famosa anche per le sue cave di Tufo, anche se in realtà si tratta di calcarenite e non di roccia vulcanica , molto curioso il fatto che in alcune cave dismesse vi si trovano molti giardini detti ipogei curati e coltivati. L'isola è attraversata da un dorsale montuoso che non supera i 315 mt. di altezza. Il clima mite tipico mediterraneo difficilmente la temperatura scende al di sotto dei 15°.Istituita nel 1991 Favignana fa partedell'aria marina protetta delle Isole Egadi.

Favignana-porto



 cala azzurra -Favignana 

Spiagge

I più noti accessi al mare sull'isola di Favignana sono:
  • Lido Burrone (spiaggia in sabbia)
  • Cala Azzurra (piccola spiaggia con scogli)
  • Cala Rossa (scogliera)
  • Bue Marino (scogliera)
  • Cala Grande
  • Cala Rotonda
  • Grotta Perciata (scogliera)
  • Calamoni (scogliera)
  • Scivolo (scogliera)
  • la Plaia

Tonnara di Favignana- foto di Pinòdipinò
La tonnara di Favignana:
Quando i Florio nel 1874 acquistarono per intero le isole Egadi per la cifra di 2.750.000 lire, vi fù un periodo  molto florido a Favignana, potenziarono le tonnare risalenti al periodo angioino, la grande fabrica della lavorazione del tonno brulicava di operai, (oggi la fabrica è diventata un museo di ciò che resta dei Florio). Fù costruita una villa in stile liberty dall'architetto Giuseppe Damiani Almeyda, lo stesso che costruì il teatro Politeama. 

Favignana - Villa Florio


  Favigna -Stabilimento della tonnara 

La Tonnara di Favignana è una delle ultime rimaste in Italia e ogni anno nel mese di Maggio si svolge la mattanza, (la pesca dei Tonni) che attira molti turisti ed appassionati. In realtà ormai è rimasta solo un esibizione folkloristica a causa del ridotto numeri di tonni e non più economicamente produttiva, nel 2009 le reti non sono state calate e la mattanza non è avvenuta. Tutto ciò è destinato a finire malgrado le sovvenzioni per tenerla in vita.


Favignana l'isola di chi ama il mare:
Egadi-Marettimo Assessorato del Turismo

Il paese non è molto grande, e per la verità la movida notturna si svolge quasi esclusivamente all'interno dei villaggi turistici, mentre all'interno dei campeggi ospitano in maggioranza famiglie. Ci si può organizzare in diversi modi ma se vuoi trascorrere più di un giorno a Favignana devi prenotare con largo anticipo, puoi affittare un appartamento, ò andare in campeggio (ci sono disponibili anche i boungalow per 5 persone), in albergo come nei villaggi turistici. Al paese puoi prendere in affitto per tutto il periodo biciclette ò motorini, ci sono 33 km di costa e girarla a piedi è un po dura. In tutta l'isola è vietato fare pesca subacquea, quindi puoi fare immersioni in apnea ò con bombole ma solo per ammirare i fondali che credetemi è come immergersi in un acquario, inoltre in insenature e grotte può essere possibile ammirare coloratissimi organismi costruttori di barriere coralline, di quanto detto informo che la capitaneria di porto è molto severa e motovedette vigilano continuamente affinchè siano rispettate le norme dell'area marina protetta delle Egadi.

sabato 12 marzo 2011

GOLFO DI CASTELLAMMARE...


Si conclude con questo elenco l'itinerario del golfo di Castellammare. Esso racchiude tra le due punte estreme (Punta Raisi-San Vito Lo Capo) una serie di spiagge balneari tra le più belle della Sicilia, chilometri di sabbia alternate a scogliere e macchia mediterranea. Partendo da Punta Raisi, località dove è ubicato L'aereoporto Falcone-Borsellino passiamo da Cinisi e qui cominciano le spiagge e i lidi attrezzati, si prosegue fino a Terrasini e la riserva di Capo Rama . Quindi arriviamo a Trappeto,  Balestrate e Alcamo Marina  che pur essendo 3 paesi diversi è come se fosse tutta un'unica spiaggia lunga oltre 3 km., di lidi attrezzati, spiaggia libera, con ampi parcheggi a pagamento per l'intera giornata. Molti di questi bar all'interno dei lidi lungo le spiagge, si trasformano la sera per diventare disco-pub dove migliaia di giovani si riversano per popolare la movida notturna on the beach. Superato Alcamo arriviamo a Castellammare del Golfo.
Castellammare del Golfo


Questo paese nasce intorno al V secolo a.c. come porto di Segesta, con gli arrivi degli arabi subisce diverse trasformazioni di cui la costruzione del primo nucleo del castello, poi ampliato dai Normanni. Fù centro di diverse battaglie e gli invasori di volta in volta si alternanvano, solo dopo i Vespri siciliani Castellammare tornerà a crescere e diventa importante polo di collegamento marittimo legato all'esportazione del grano.
tutti i paesi del golfo da Terrasini fino a Castellammare e non oltre la contrada Guidaloca sono collegati dalla statale 187. Da Guidaloca  giungiamo a Scopello e si prosegue fino alla Riserva dello Zingaro in questo tratto non esiste una strada litoranea proprio in rispetto della riserva naturale, fino a giungere a San vito Lo Capo ultima località caraibica del Golfo di Castellammare.

giovedì 10 marzo 2011

A spasso tra le rovine di Segesta e Selinunte-

Selinunte Acropoli
Selinunte  Acropoli
SEGESTA è un'antica città fondata da profughi Troiani circa il IV secol a.c., che attraversando il mediterraneo, giunsero fino in Sicilia e fondarono Segesta. Questi profughi secondo il mito presero il nome di Elimi. Le origini degli Elimi sono sconosciute, ma è probabile che essi derivano dalla mescolanza  di genti autoctone con popolazioni di tipo egeo

martedì 8 marzo 2011

LA CHIESA SAN GIOVANNI DEGLI EREMITI


La Chiesa di San Giovanni degli Eremiti fu riedificata per volere del re Normanno Ruggero II circa nel 1136. Inizialmente ebbe funzione di convento, dedicata a San Giovanni Apostolo e a S.Ermete da qui il nome di San Giovanni degli Eremiti. La costruzione secondo l'uso normanno avvenne su un antico edificio già esistente  che era stato adibito a Moschea durante la dominazione Araba. Le  forme cubiche e altre testimonianze racchiudono tutte le caratteristiche di una costruzione in stile arabo-normanno.

Cloister of San Giovanni degli Eremiti199


Il Chiostro fu arricchito di un lussureggiante giardino di piante esotiche, al cui interno vi si trova pure una cisterna araba, spiccano per bellezza le colonnine con capitelli a foglie d'acanto che reggono archi ogivali a doppia ghiera. L'esterno per lo più abbellito dalle cupolette intonacate di rosso divenute simbolo della città evocano la memoria di  una grande civiltà cui Palermo è rimasta testimone.
Dal 2015 La Chiesa di San Giovanni degli Eremiti fa parte del
"Percorso Palermo-Arabo-Normanna" 
Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO .

Informazioni Turistiche:
L'edificio è ubicato in
via Benedettini, 16 - Palermo.
Orari delle visite:
Tutti i giorni dalle 9 alle 18,30
Il lunedì e festivi dalle 9 alle 13,30

sabato 5 marzo 2011

INVOLTINI DI PESCE SPADA ALLA SICILIANA

Questa ricetta, pure se con svariate versioni è da attribuire principalmente alle zone di Palermo e Messina,
cercherò di elencare i vari modi e tuttavia partiamo dalla ricetta base.

martedì 1 marzo 2011

Informazione meteo della media stagionale in Sicilia

  riferimento dell'immagine:Siciliawebsite.it
Questa indicazione è soggetta a modificazioni climatiche, anche se si attiene ad uno standard di media stagionale degli ultimi anni.

gennaio/febbraio:  temperatura min.10° massima18°- venti prevalenti da Nord  e nord/ovest sollecitazioni atlantiche.
Marzo/aprile: temperatura min.12° massima 23° - venti prevalenti da Nordest- maestrale e grecale  quindi da Nordovest a nordest.
Maggio/giugno: temperatura min. 15° massima 27°- venti prevalenti da sudovest/ovestnordovest quindi libeccio e mezzo maestrale, con variazione fino a levante.
Luglio/Agosto: temperatura min.20° massima 35° - venti prevalenti da sud con una rotazione variabile da est a ovest con qualche eccezione di sud/sudest (scirocco).
Settembre/ottobre: temperatura min. 20° massima 30° variabile con scirocco quindi venti ancora da sud/sudest fino a ovest (ponente) .
Novembre/dicembre: temperatura min. 10° massima 23° venti prevalenti da nord e nord/ovest quindi sollecitazioni atlantiche. Qualche eccezione si è ripetuta negli ultimi anni di scirocco consentendo un clima quasi primaverile.
  per maggiori informazioni aggiornate consultare : http://www.ilmeteo.it/portale/marine

POST PIU' POPOLARI